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“Scuole sicure? Noi fra infiltrazioni e soffitti pericolanti” | VIDEO

Gli studenti dell’istituto Giancarlo Siani di Napoli lanciano a Le Iene il loro appello dopo anni di lezioni in una scuola fra calcinacci e perdite d’acqua

Scuole sicure? All’istituto superiore Giancarlo Siani di Napoli per il momento è solo uno slogan. A contattare Le Iene sono proprio i rappresentanti di istituto che dopo alcuni giorni di autogestione e proteste lanciano al Provveditorato alle opere pubbliche un appello (che potete vedere qui sopra).

“Da troppi anni abbiamo riscontrato diversi problemi strutturali”, inizia così il video di Vania Bove e Salvatore Paduano che si fanno portavoce del disagio di oltre 1.200 studenti e insegnanti. “All’interno della scuola dobbiamo convivere tra caduta di calcinacci, infiltrazioni nelle aule e un tetto che non dà l’impressione di essere molto sicuro”.

Oltre alle aule, anche la palestra risulta spesso inagibile e inutilizzabile a causa delle infiltrazioni d’acqua. Tutto questo è un disagio per gli studenti che sono costretti a cambiare aula anche cinque volte al giorno per avere un posto asciutto e sicuro dove seguire le lezioni.

Anche all’esterno dell’istituto la situazione non è delle migliori: “Ci preoccupa la scala antincendio che ha portato alla chiusura e quindi all’inagibilità delle uniche due uscite di sicurezza in tutta la scuola”, dicono gli studenti. In effetti le foto che ci hanno mandato parlano da sole. Ci sono parti di soffitto puntellate perché pericolanti, soffitti scrostati, ma anche aule allagate e con infiltrazioni, porte antincendio chiuse con nastri.

Guarda qui sotto le foto nella gallery sui problemi dell'istituto Siani di NapolI

Scuole sicure? Al Siani di Napoli fra infiltrazioni e soffitti pericolanti: le foto

 
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Ciò che manca al Siani di Napoli non è solo la manutenzione, ma anche la sicurezza. Da anni gli studenti continuano la loro battaglia: prima con continue richieste di intervento alla presidenza, poi con l’autogestione e ora con un appello a Le Iene.

“Ci rivolgiamo al Provveditorato delle Opere pubbliche affinché la scuola venga presa in considerazione per la ristrutturazione sia degli ambienti interni che esterni in tempi brevi”, concludono gli studenti. “Se lo studio è un nostro diritto anche la sicurezza lo è”. 

E voi? Se anche le vostre scuole sono in questo stato (o peggio) scriveteci ai nostri social oppure a redazioneiene@mediaset.it

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