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Sicurezza ponti A24/A25: 6 indagati per attentato colposo in Strada dei parchi

Dopo Le Iene anche la magistratura vuole fare luce sullo stato dei ponti delle due autostrade. Sei tecnici sono finiti nel registro degli indagati

I ponti delle A24 e A25 finiscono sotto la lente della Procura di Teramo. L’inchiesta con al centro la sicurezza dei viadotti delle due autostrade vede sei persone indagate, tra tecnici e amministrativi di Strada dei Parchi, la società che gestisce le due direttrici che collegano il Lazio e l’Abruzzo di cui vi abbiamo parlato nei servizi di Filippo Roma.

A finire nel registro degli indagati sono il presidente Lelio Scopa, il vice Mauro Fabris, l’amministratore delegato Cesare Ramadori, il direttore generale di esercizio Igino Lai, il direttore operativo Marco Rocchi e il direttore tecnico Gabriele Nati che dovranno rispondere di inadempimento di contratti di pubbliche forniture e attentato colposo alla sicurezza dei trasporti.

“Si evocano disastri che non ci sono mai stati, e che non potranno accadere perché è stata accertata la piena sicurezza dei due tracciati autostradali”, commentano da Strada dei Parchi. “E’ urgente avviare i lavori di messa in sicurezza anti-sismica urgente, la cui copertura finanziaria, ad oggi non ancora resa disponibile, per la prima e propedeutica fase è stata finalmente deliberata (Decreto Genova), dopo un’intollerabile attesa”.

Dopo gli avvisi di garanzia, i consulenti nominati dalla Procura di Teramo hanno effettuato i primi sopralluoghi sui viadotti per valutarne le condizioni di sicurezza, attraverso prove sperimentali e l’esame dei collaudi. Sotto la lente sono finiti quelli di Cerchiara e Casale San Nicola.

“Questa inchiesta è un atto dovuto a fronte delle denunce, assolutamente speciose, presentate da alcune associazioni ambientaliste, che auspichiamo possa concludersi il più celermente possibile con una archiviazione”, concludono da Strada dei Parchi. “Questo perché non esiste alcun ‘inadempimento nella pubblica fornitura del servizio’ e tantomeno alcun ‘attentato colposo alla sicurezza dei trasporti’”.

Siamo stati noi de Le Iene a portare sotto i riflettori il caso dei ponti su A24 e A25. Filippo Roma si era occupato proprio dei viadotti che per 280 chilometri attraversano il territorio dell’Abruzzo. Si era fatto accompagnare dall’ingegnere Tommaso Giambuzzi nel tratto tra Cocullo e Popoli. Il risultato di quel sopralluogo? Pezzi di calcestruzzo che venivano via con le mani, ed elementi di ferro al loro interno che si spezzavano come un biscotto. La prima reazione del ministro al servizio era stata quella di visitare i ponti assieme alla Iena. Poi sono arrivate limitazioni ad alcune categorie di mezzi, ma anche l’inizio dei primi lavori. Ora anche la magistratura vuole fare chiarezza sulla sicurezza dei ponti.

Guarda qui sotto i due servizi di Filippo Roma sui viadotti delle A24 e A25

 

L'ultima puntata

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