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Sindrome di Asperger: “Dateci un'occasione, non emarginateci” | VIDEO

David, 25 anni, ha la sindrome di Asperger e vorrebbe aiutare tutti quelli come lui a sconfiggere la solitudine

Il mio è un modo di pensare diverso da tutti gli altri”. Ecco cos'è per David Catoni la sindrome di Asperger. Ma quando si parla delle relazioni con gli altri, diventa anche “rifiuto” da parte dei coetanei.  “Non sono io ad avere un problema con il mondo che c’è là fuori, è il mondo che ha un problema con me, che io mi sforzo di risolvere”, spiega.

A 19 anni David ha scoperto di avere la sindrome di Asperger, un "Disturbo dello Spettro Autistico" comunemente detto "ad alto funzionamento" e caratterizzato dalla presenza di difficoltà nell'interazione sociale e da schemi di comportamento ripetitivi e ristretti. Si è sempre sentito diverso? “No – risponde deciso – mi ci hanno fatto sentire”. “I ragazzi sono sempre stati un problema. Anche in classe mi trattavano male. È bullismo verbale. Ma a un certo punto ho deciso di dire basta”. David oggi ha 25 anni e, anche se non può vederli spesso, adora i suoi amici, che gli hanno permesso di fare delle belle esperienze: “A gennaio ho dormito fuori, a casa di un amico!”.

Con sua mamma ha anche fondato un’associazione, Aspiedavid, con cui va nelle scuole a parlare dell’Asperger: “è utile perché i ragazzi possono riconoscersi nelle nostre parole e capire di avere questa sindrome. Prima lo capisci meglio è”. Questa iniziativa è nata proprio dal bisogno di parlare di una sindrome che lascia soli molti ragazzi: “Non sento mai parlare del nemico comune di noi Asperger: la solitudine”. Ma David è consapevole che ci deve essere uno sforzo anche da parte dei ragazzi Asperger: “La nostra presenza deve essere il meno pesante possibile. Tendiamo a essere invadenti, toccare parecchio, abbracciare molto, riempire di domande”.

Tre parole per definirsi? “Pragmatico, felice, cauto” e forse anche un po’ sfortunato in amore, come racconta ridendo. “Dopodomani sono 5 anni che sono single!”. Storie passate? “Guarda le mie love story fanno veramente pena. La più lunga è durata 5 giorni”, dice sempre con il sorriso. David ha ben chiari i suoi piani per il futuro: “A settembre voglio iscrivermi all’università per studiare sociologia e criminologia”. Ma per ora, quando non riesce a vedere i suoi amici, le sue giornate si dividono tra film e videogiochi.  Cosa chiede ai ragazzi della sua età? “Non ci emarginate, cercate di darci una piccola occasione. Solo tramite voi noi Asperger possiamo migliorare una volta per tutte!”.

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