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Messina, studenti a scuola di “slalom” tra rifiuti e cinghiali | VIDEO

Nella città siciliana è emergenza spazzatura. Una bomba ecologica che non sembra al momento volersi risolvere. E intanto per i marciapiedi passeggiano topi e cinghiali

Una montagna di rifiuti, tra odore nauseabondo e topi che giocano a rincorrersi sul marciapiedi. Tra le gambe dei bambini che ogni mattina entrano a scuola. È il vergognoso spettacolo cui devono assistere, ormai da oltre 10 giorni, genitori ed alunni della scuola elementare Cesare Battisti di Messina. E purtroppo non solo loro, ma tutti i messinesi.

Una situazione insostenibile, testimoniata dal video che trovate sopra, girato da un papà esasperato e preoccupato. Siamo all’incrocio tra via Antonio Canova e via Conte di Torino, proprio di fronte all’ingresso dell’istituto, che ospita oltre 250 ragazzi.

“Questa storia si ripete almeno una volta al mese ed è frutto tanto dell’inciviltà delle persone quanto dell'incapacità del comune di gestire la raccolta dei rifiuti”, spiega l’uomo.

E non pare un problema limitato a questa zona, in una città, Messina, in cui a causa di queste montagne di rifiuti sono stati avvistati e filmati (oltre agli inevitabili topi e scarafaggi) addirittura dei cinghiali! Ed è piena emergenza ambientale per la città dello Stretto.

In città l’opposizione è scatenata: “È una vergogna che il Direttore Generale di Messina Servizi Bene Comune abbia avviato, con notevole ritardo, la predisposizione dei bandi per l’affidamento dei servizi di manutenzione e riparazione dei mezzi – spiega il coordinatore provinciale di Articolo 1 Mdp Domenico Siracusano - e che abbia deciso al contempo di sospendere gli affidamenti diretti (cosa più che giusta ma al momento opportuno) senza che fossero espletate le gare e fossero individuate le ditte vincitrici”.

La conseguenza di tutto ciò? È ancora Siracusano a spiegarla: “Questo ha determinato il fermo di quasi tutti i mezzi, il caos e la quasi interruzione di un servizio pubblico. Lo stesso noleggio dei mezzi, per fronteggiare le necessità di procedere alla raccolta, non è detto che avrà costi inferiori rispetto alla regolare manutenzione di quelli già in uso”.

Insomma una situazione grave, come avete visto nel video, e che non sembra avrà soluzione a breve (anche se il primo cittadino parla di fine mese per la normalizzazione dell’emergenza). E allora ci rivolgiamo allo stesso sindaco, Cateno De Luca, e gli chiediamo: “Dobbiamo attendere che un bambino o un genitore debbano essere morsi da un topo o aggrediti da un cinghiale, prima di porre mano con decisione all’emergenza ambientale che sta vivendo la sua città?

In attesa di ricevere la gradita risposta del sindaco, e soprattutto la fine dell’emergenza, vi invitiamo a mandarci video e contributi di situazioni simili a questa. E se anche voi, per le vostre strade, avete a che fare con cinghiali e altri animali selvatici o sgraditi, mandateci i filmati all’ email redazioneiene@mediaset.it.

L'ultima puntata

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