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“Siete da forno crematorio”: gli studenti contro la prof razzista | VIDEO

I 600 studenti del liceo Galilei di Trebisacce (Cosenza) si rivolgono a Le Iene dopo che per anni hanno ricevuto insulti razzisti e parolacce da parte di un’insegnante

Capre, ignoranti, bastardi”. Pare non vi siano altre parole nel vocabolario di una professoressa del liceo Galileo Galilei di Trebisacce. Ora gli studenti dicono basta, dopo anni di insulti anche a sfondo razzista sono scesi in strada per protestare. Proprio a Le Iene lanciano l’appello affinché in quell’istituto torni la serenità e la voglia di imparare.

Siamo in provincia di Cosenza, in un paese di 9mila anime. È qui che ha sede la scuola superiore che ospita i licei scientifico, linguistico e classico, oltre a quello delle scienze applicate. In una classe da qualche mese sono iniziate a volare parolacce e frasi che non dovrebbero proprio sentirsi in un ambiente dove vengono formati i ragazzi. Sono proprio loro a raccontarci che cosa accade in quelle aule.  

“Una professoressa ha iniziato a rivolgersi nei nostri confronti con appellativi poco consoni al suo ruolo”, spiegano gli studenti nel video che potete vedere qui sopra. “Ci ha urlato frasi come ‘sputatevi allo specchio di modo che lo sputo vi torni addosso’”.

Qualche tempo fa in un’altra classe avrebbe detto: “Vorrei che i forni crematori esistessero ancora per buttarvici dentro”. Frasi choc che hanno indignato alunni e genitori. Frasi che sono state pronunciate sempre più spesso.

Alla preside arrivano le prime richieste di intervento. “La Dirigente scolastica dimostra insensibilità e indifferenza, proponendo piuttosto un percorso psicoterapeutico alle famiglie”, spiegano gli studenti in una lettera aperta. La situazione peggiora: 9 dei 21 ragazzi della classe coinvolta chiedono e ottengono il nullaosta per cambiare scuola. A questi se ne aggiungono altri 7 che se ne sono andati da altre classi, in cui la docente ha insegnato in precedenza.

Da un mese sono scattati anche scioperi e manifestazioni a cui hanno aderito gli oltre 600 studenti del liceo Galilei. L'11 ottobre è il primo giorno in cui gli studenti incrociano le braccia, l’indomani succede lo stesso, ma questa volta al loro fianco ci sono anche gli alunni di altri istituti di Trebisacce.

Guarda qui la gallery con le foto delle proteste

Salvate il Galilei: le foto della protesta

 
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La solidarietà arriva da tutto il paese, anche dalle istituzioni. "Abbiamo scelto di essere ancora una volta la voce di chi ci chiede sostegno e aiuto, perché siamo e saremo sempre dalla parte degli studenti, dei genitori, degli insegnati che vogliono vivere un ambiente scolastico sereno e produttivo", commenta il sindaco Franco Mundo.

Ma tutto questo non è sufficiente, la normalità a scuola non è ancora tornata. “Noi chiediamo solo serenità, tranquillità ed equilibrio che hanno sempre contraddistinto il nostro liceo”. E tutti insieme, gli oltre 600 studenti lanciano un appello: “Liberate il Galilei”. Lo slogan che è diventato l’hashtag #SalvateilGalilei, poi ci hanno taggato su Facebook, su Instagram e ci hanno mandato email e perfino fax per richiamare la nostra attenzione.

Guarda qui alcune loro Instastories che ci hanno inviato

Salvate il Galilei: gli hashtag a Le Iene

 
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