>External linkFacebookFacebook MessengerFull ScreenGoogle+InstagramLinkedInNewsmostra di piùTwitterWhatsAppClose
×

Mediaset, da sempre attenta alla protezione dei dati del suo pubblico, si adegua al nuovo regolamento europeo in materia di protezione dei dati personali, il GDPR - Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati, in vigore dal 25 Maggio 2018.
Leggi la nuova informativa privacy Mediaset

News |

Ha truffato i genitori di una vittima di lupara bianca: condannato a 8 anni | VIDEO

Per 15 anni ha raggirato i genitori di Domenico Pelleriti facendo loro credere che il figlio fosse vivo, per Francesco Simone è il momento della condanna

Ha truffato per quindici anni i genitori di una vittima di lupara bianca. Ora per Francesco Simone è arrivata la condanna a 8 anni e 6 mesi di carcere per truffa aggravata da motivi abietti. Noi de Le Iene ci siamo occupati del caso di Domenico Pelleriti, ucciso dal gruppo mafioso dei barcellonesi nel 1993. Siamo a Basico paesino di 500 anime in Sicilia. È qui che il nostro Gaetano Pecoraro ha raccontato il raggiro di Vincenza e Pino.

Due genitori che non hanno vissuto il lutto e neppure hanno una tomba su cui piangere il figlio. È una delle tante vittime di lupara bianca, un sistema atroce di stampo mafioso: si rapisce una persona, la si sottopone a sevizie per confessare quello che ha fatto. Poi la si uccide facendo sparire il suo cadavere. È lo stesso destino toccato a Domenico che sulla sua strada ha incontrato la mafia di Barcellona Pozzo di Gotto. È il 1993, il ladro d’auto viene portato in un campo. Qui torturato e ucciso con due colpi di pistola. Il cadavere è stato poi seppellito in un canale da cui non è più riaffiorato. Solo la verità sulla sua morte è tornata a galla, ma 15 anni dopo.

In tutto questo tempo, i genitori della vittima sono rimasti in contatto con Francesco Simone. Per la sola sete di soldi è riuscito a instillare nei due anziani la convinzione che Domenico fosse vivo. Ma soprattutto che avesse bisogno di cure. Cure sempre più costose per le quali i due coniugi inviavano soldi. Diceva loro che Francesco si trovava in un posto lontano, in una città non meglio precisata. È arrivato a camuffare la sua voce per raggirare l’anziana madre che credeva di parlare al telefono con il figlio (come potete sentire nel video qui sopra).

A lui i carabinieri sono arrivati dopo la denuncia della ex compagna. In appena 15 giorni, le forze dell’ordine hanno accertato che in sole due settimane si era fatto consegnare ben undici volte somme di denaro dai genitori di Domenico. Un raggiro che si trascinava da 15 anni e che gli ha fatto fruttare oltre 180 mila euro. Per vivere nella speranza di rivedere un giorno il figlio, i due anziani avevano venduto un terreno e alcune proprietà. Ora per quella truffa atroce è stato condannato a 8 anni e 6 mesi.

Guarda qui sotto il servizio di Gaetano Pecoraro

L'ultima puntata

Questo sito utilizza cookie tecnici, di profilazione e di marketing, anche di terze parti, per inviarti pubblicità e servizi in linea con le tue preferenze. Per saperne di più o negare il consento a tutti o alcuni cookie CLICCA QUI.
Continuando la navigazione acconsenti all'utilizzo dei cookie.