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Operazione al cervello riuscita: e ora Seby vi ringrazia tutti | VIDEO

Pochi giorni fa l’appello disperato del padre del 15enne siciliano, malato di tumore. Seby è stato operato, anche grazie al vostro aiuto

 

Operazione effettuata e tecnicamente riuscita. Seby è sveglio e sta bene. E naturalmente, insieme al suo papà Giovanni, ringrazia tutti quelli che lo hanno aiutato e sostenuto. E lo fa in un breve video dal letto d’ospedale del figlio, che potete vedere qui sopra.

Siete stati in tanti ad offrire aiuto economico, dopo che il papà di questo 15enne siciliano aveva fatto un video appello (che potete vedere a questo link) per chiedere disperatamente di raccogliere 30mila euro in meno di un giorno. Soldi che dovevano servire, insieme a quelli già raccolti, per pagare una costosissima operazione chirurgica al cervello.

Un’impresa praticamente disperata, come disperate sono le condizioni di salute di suo figlio, che lotta contro un terribile tumore al cervello.

“Roccia”, come lo chiamano in famiglia, ha una gravissima neoplasia. Un caso raro, di quelli che purtroppo non hanno statistiche certe di guarigione, e su cui ovviamente non c’è ricerca.

L’unica speranza era un’operazione, lunga e complicata, per cui Seby era in lista in un ospedale di Sidney, in Australia (dove era finito dopo un lunghissimo pellegrinaggio della speranza).

Molti di voi hanno sostenuto Seby e la sua famiglia con donazioni, con una parola di conforto, con una preghiera o un messaggio al papà. Qualcuno però ha fatto altro, insinuando che ci fosse dietro una truffa, e che Sebastiano non fosse neanche malato. Messaggi pieni di odio e ignoranza, che ovviamente hanno fatto soffrire Seby e la sua famiglia. Messaggi però per i quali Giovanni, papà del ragazzo, si sente comunque di ringraziare: “Solo attraverso il male capiamo che il bene esiste”, ha spiegato Giovanni.

Noi avremmo preferito che questi messaggi vergognosi non fossero mai arrivati, ma ciò che più conta è che esistono ancora persone di cuore. E lo avete dimostrato in tantissimi, a Seby e a quel “mostro” che continua a portarsi dentro.

 

dopo il nostro servizio

Insetti al pronto soccorso, dove per un altro episodio i parenti di una paziente hanno rotto il naso a una dottoressa. Anche dalle formiche al San Giovanni Bosco di Napoli è partita l’inchiesta de Le Iene con Gaetano Pecoraro sugli ospedali da incubo in Campania e in Calabria. Il governo ora dimissionario aveva detto di voler combattere la malasanità in queste due regioni. Che fine farà ora questo impegno?

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