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News | di NINA |

Violenza sulle donne, Emergency risponde al medico abusatore | VIDEO

Abbiamo chiesto alla presidente di Emergency Italia Rossella Miccio se è vero che lo psicoterapeuta Abdulstar ha lavorato per loro

“Muhammad Abdulstar ha collaborato con noi per 12 giorni nel 2011”, ammette subito Rossella Miccio, presidente di Emergency. “Poi ci siamo accorti che avevamo modalità di lavoro non compatibili e quindi gli abbiamo chiesto di allontanarsi dall'ambulatorio”, ma subito aggiunge che le motivazioni erano “diverse da quelle in oggetto”.

Le “motivazioni in oggetto” a cui si riferisce la presidente sono le accuse di abusi sessuali denunciati da Sara nel servizio di Nina Palmeri andato in onda lo scorso 28 marzo. La donna, vittima per 10 anni dall'età di 7 di abusi dal patrigno, aveva chiesto aiuto a uno psicoterapeuta, Muhammad Abdulstar, che alla seconda seduta della terapia l'aveva penetrata. Sara ha poi trovato la forza per raccontarci quello che le era accaduto, ed è tornata da quell'uomo una terza volta, con il nostro supporto, per registrare tutto.

Nel servizio de Le Iene il medico dichiarava di aver lavorato con Emergency. Ma la risposta della ONG non si è fatta attendere. E sui rapporti con Abdulstar dice: “Era un medico volontario di medicina generale, quindi faceva le valutazioni dei pazienti appena arrivati”. “Quello che ha fatto è una cosa gravissima, che condanniamo fermamente”. E quando chiediamo alla presidente come sia possibile che un medico che era già stato accusato da alcune pazienti, circa 20 anni fa, di violenze sessuali e atti libidinosi, per cui aveva affrontato due processi, sia ancora iscritto all'ordine dei medici, ci risponde: “A questa domanda non so rispondere, me lo domando anch'io. Bisognerebbe chiederlo a chi ne ha la responsabilità legale”. Come fa Emergency a controllare che i loro medici si comportino correttamente? “Abbiamo dei responsabili di progetto che verificano che sia i volontari sia i dipendenti rispettino le regole”, spiega la presidente, “e si evitino abusi, sia fisici che psicologici verso i pazienti”.

All'indomani della messa in onda del nostro servizio, Muhammad Abdulstar, iscritto all'Ordine dei Medici di Treviso con una specializzazione dichiarata in psicoterapia, è stato sospeso dall'Azienda sanitaria Ulss 3 Serenissima che ha inviato anche una nota "per la valutazione del caso e l'eventuale seguito di competenza" alla Procura della Repubblica e all'Ordine dei Medici della Provincia di Venezia. L'Ulss ha precisato che Muhammad Abdulstar, psicologo, medico generico e psicoteraspeuta, "non è un medico dipendente dell'Azienda Sanitaria veneziana, ma un medico convenzionato per l'attività di medicina generale".

Lo psicoterapeuta ha querelato la paziente che lo ha denunciato nel nostro servizio. Il suo avvocato ha precisato che Muhammad Abdulstar respinge le “calunniose accuse di violenza e abuso". "La signora non è mai stata una paziente né tanto meno quest'ultimo ha fatto qualsivoglia consulenza medica o terapia nei suoi confronti - prosegue il legale - Dopo un primo breve incontro la signora ha iniziato a intrattenere, su sua iniziativa, un rapporto a mezzo chat via Whatsapp con il mio assistito facendogli apprezzamenti, lusingandolo e proponendogli uscite insieme. Non vi è mai stato alcun rapporto medico-paziente".

Intanto, anche l'Ordine degli Psicologi ha scaricato Abdulstar, precisando di non averlo mai avuto come iscritto. Aggiungendo che “se le accuse saranno provate, l'Ordine degli psicologi si considera parte lesa assieme all'intera categoria degli psicologi”.

Guarda qui sotto l servizio di Nina Palmieri

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