>External linkFacebookFacebook MessengerFull ScreenGoogle+InstagramLinkedInNewsmostra di piùTwitterWhatsAppClose
News |

Yulin, il crudele mercato della carne di cane a Le Iene | VIDEO

Ogni anno vengono macellati migliaia di cani e gatti nel sud della Cina. Giulia Innocenzi è riuscita a entrare nel festival della carne di cane di Yulin

CLICCA QUI PER LA VERSIONE INTEGRALE NON CENSURATA

 

Sono immagini terribili, sconvolgenti. Ma che documentano il festival di Yulin, la punta dell'iceberg del mercato della carne di cane in Cina, raccolte per Le Iene a giugno di quest'anno da Giulia Innocenzi e Francesca Di Stefano.

Sono migliaia i cani e gatti che vengono macellati ogni anno in onore di quella che nel sud della Cina viene considerata una tradizione. Una questione culturale, certo, come da noi è considerato normale mangiare il maiale o il coniglio. Ma di una crudeltà inaudita: cani e gatti vengono presi con un punzone di ferro per il collo, bastonati per essere storditi, e poi sgozzati sulla strada. Senza alcun rispetto delle condizioni igieniche.

Sfoglia qui sotto la gallery con le foto del servizio sul mercato cinese della carne di cane.

Il mercato cinese della carne di cane: le foto

 
1 di 12

 

Da Matt Damon a Tiziano Ferro, sono tante le voci da tutto il mondo che chiedono di fermare il massacro dei cani. Ed è per questo che a Yulin è praticamente impedito agli stranieri di entrare, per paura che possano uscire immagini compromettenti per gli affari del mercato della carne di cane. E che noi siamo riusciti a documentare.

Per chi volesse contribuire in qualche modo a fermare la mattanza di Yulin, può cliccare qui  per adottare uno dei cani salvati grazie al coraggio di Davide Acito, che è riuscito ad aprire il centro di recupero con l'aiuto della stilista Elisabetta Franchi. 

Durissime critiche al segretario della Lega in un intervento di un’ora al Senato da parte del premier Giuseppe Conte. Che difende il lavoro del suo esecutivo e annuncia le sue dimissioni dopo il dibattito. Salvini: "Rifarei tutto, per i suoi insulti mi bastava Saviano". Poco dopo le 21 il presidente del Consiglio si dimette ufficialmente

Questo sito utilizza cookie tecnici, di profilazione e di marketing, anche di terze parti, per inviarti pubblicità e servizi in linea con le tue preferenze. Per saperne di più o negare il consento a tutti o alcuni cookie CLICCA QUI.
Continuando la navigazione acconsenti all'utilizzo dei cookie.