>External linkFacebookFacebook MessengerFull ScreenGoogle+InstagramLinkedInNewsmostra di piùTwitterWhatsAppClose
News |

Separati da bambini: “Aiutateci a ritrovare nostra sorella Giulia” | VIDEO

Elisa e Gabriele chiamano Le Iene per ritrovare la sorella data in adozione, come tutti gli altri 4 fratellini, quando aveva 1 anno e mezzo. Nina Palmieri ci racconta una storia di infanzia negata, tra botte e degrado

 

Giulia è una bimba sarda, data in adozione all’età di un anno e mezzo. Due degli altri suoi 5 fratelli, anche loro adottati poi da altre famiglie, la stanno cercando disperatamente. E hanno deciso di chiamare Nina Palmieri e le Iene per farsi aiutare nelle ricerche di quella sorella “scomparsa”, che da pochi giorni ha compiuto 18 anni.

“Voglio solo sapere se sta bene”, spiega la sorella Elisa. “Quando sarà pronta, non dico subito, possono passare anche altri due tre anni, però deve sapere che ha dei fratelli che non vedono l’ora di riabbracciarla”.

La loro è una storia pesante, fatta di abbandono e violenze. “Mi ricordo questa casa del tutto in rovina”, racconta ancora la ragazza a Nina Palmieri, “chiamarla casa forse è troppo. Ci dormivamo tutti insieme, tutti in un letto, noi figli con mamma e papà. Mio padre è stato anche in galera. Con mia madre avevano il vizio di stare in giro per i bar, bevevano”.

Un’infanzia, raccontano oggi lei e il fratello, tra sporcizia e botte alla giovane mamma, con quei due genitori più interessati alla bottiglia che ai propri figli.

Qualche tempo dopo  madre e bambini vengono portati in un istituto di suore, mentre il padre va a Modena per lavoro. Nel 2001 nasce la piccola Giulia. Pochi mesi dopo la situazione torna a peggiorare, perché la mamma decide di prendere i ragazzi e raggiungere il marito a Modena. Di nuovo stenti, sporcizia e botte. Il padre allora per evitare che intervengano i servizi sociali, riporta le ragazze in Sardegna ma poco dopo a bussare alla porta di casa arrivano le assistenti sociali.

“ Ci dissero che dovevamo fare un viaggio e che ci saremmo ritrovati dopo con i nostri genitori”, racconta tra le lacrime Elisa. “Io me lo sentivo che ci dovevano portare via”.

I cinque fratellini, di un’età tra un anno e mezzo e 11 anni, vengono allontanati dal padre e dalla madre, che aspetta un sesto figlio.

La prima ad andarsene è la più piccola, Giulia. Gli altri fratelli, grazie alla decisione “illuminata” di un giudice, negli anni riescono a incontrarsi periodicamente anche se non tutti riescono a reggere il peso di quei ricordi dolorosi. Alla fine rimangono solo Elisa e Gabriele a portare avanti quel legame di fratellanza così speciale. E a cercare ora, attraverso la nostra trasmissione, di ritrovare la piccola Giulia.

“Vogliamo solo sapere se ha bisogno e farle sapere che per qualsiasi cosa noi ci saremo per lei”, spiegano i fratelli.

Nina Palmieri, a partire da due vecchie foto e dal nome di origine della famiglia prova a rintracciare la sorella dispersa. I due fratelli riescono a ritornare nell’istituto di suore dove sono stati tutti insieme e dove hanno visto Giulia per l’ultima volta poco prima che venisse adottata. Un viaggio nella memoria, con la madre superiora che apre ai ragazzi la porta della cameretta che i due dividevano con tutti gli altri fratelli. Una grandissima emozione.

Ma quando provano a capire se lei sappia qualcosa di Giulia, la suora riesce solo a ricordare che i due genitori erano originari della Sardegna. Nulla di più.

“Noi non vogliamo levare il posto a nessuno. Lei ha due genitori splendidi e li dovrò ringraziare da morire perché l’hanno fatta crescere bene”, spiega la sorella rivolgendosi a Giulia.  

“Credo che sia arrivata l’ora di mettere da parte il passato ed essere uniti come fratelli”, aggiunge Gabriele.  Adesso la loro unica speranza è che Giulia si faccia viva con loro, per tornare a essere anche con lei e per lei una famiglia.   

Questo sito utilizza cookie tecnici, di profilazione e di marketing, anche di terze parti, per inviarti pubblicità e servizi in linea con le tue preferenze. Per saperne di più o negare il consento a tutti o alcuni cookie CLICCA QUI.
Continuando la navigazione acconsenti all'utilizzo dei cookie.