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Dalle bugie sui vip a fregare soldi a una malata di cancro | VIDEO

Le ultime bugie di Alessandro Proto, noto alla cronache per fingere di avere a che fare con molti vip, sarebbero costate 130mila euro a una malata di cancro. Veronica Ruggeri ha incontrato quell’uomo

“Ho pensato di uccidermi, ma prima di uccidermi finisco di pagare così loro sono a posto”. Anna, 49 anni, è disperata e la colpa, dice, di aver avuto la sfortuna di incontrare Alessandro Proto.

Sette anni fa ha scoperto di avere il cancro, ma solo negli ultimi mesi ha cominciato a sentire che il suo corpo “va via”. In questa condizione di debolezza, ci racconta, incontra Alessandro Proto sui social: lui le dice che è appena morta sua figlia, si inventa pure che il nome è lo stesso, Anna. La vittima ha subito voglia di aiutare, le resta poco tempo e vuole impiegarlo per fare del bene agli altri.

Proto, prosegue, comincia subito a chiedere soldi, 900 euro per saldare un ritardo sul pagamento del funerale della figlia. Anna accetta perché si sentiva in colpa a non aiutare un padre con la bambina morta. Ma Alessandro non si sarebbe fermato qui, continuando a chiedere denaro. “In poco tempo lei gli ho dato circa 130mila euro che aveva messo da parte per tentare una chemioterapia sperimentale in America”.

Alessandro Proto è un personaggio già noto alle cronache per aver raccontato una marea di bufale con le quali si è fatto pubblicità ed è finito su tanti giornali italiani ed esteri. Per esempio ha raccontato di aver venduto casa a Johnny Deep e Cristiano Ronaldo. Per questi racconti nel 2013 si è beccato una condanna a 3 anni e 10 mesi ma dopo 60 giorni di carcere è passato a domiciliari. Anna continua raccontare:  dopo aver chiesto tutti quei soldi per la figlia morta, Alessandro Proto finge che suo figlio sia stato ricoverato in una clinica psichiatrica per non ridarle i soldi e anzi, per chiederne ancora. “ Ci sono ancora”, dice piangendo.

Anna si vergogna per essere precipitata in questa storia. Quando lei gli dice di aver finito i soldi, Proto si sarebbe inventato un modo per farle paura fingendo che i soldi che lei gli ha prestato potrebbero farle passare dei guai. Anna è terrorizzata: “Io non prendo nemmeno l’autobus senza biglietto. Figurati come mi sentivo pensando di aver commesso un reato, per far fronte alle continue richieste ho persino spostato gli appuntamenti di chemioterapia”.

Invitiamo Alessandro Proto a Mediaset con la scusa di fargli un’intervista per parlare del suo discutibile metodo di vendita degli immobili, cioè associare le case a personaggi famosi ignari di tutto: “Io mescolo la fantasia con la realtà delle cose per generare lavoro e fare affari”.

Il nostro finto intervistatore gli chiede: “Saresti disposto a raccontare tutto quello che hai fatto in un programma televisivo?”. “Io rispondo a tutto, come davanti a un giudice”. A questo punto arriva Veronica Ruggeri e lui tira fuori un foglietto dalla tasca, c’è scritto “Mediaset Le Iene”. Dice che sapeva che l’avremmo contattato, ma non sa perché.

Veronica gli suggerisce un nome, Anna. Si rimangia quello che ha detto, di questo argomento non vuole parlare con noi. Ma magari ne vuole parlare con Anna. La chiamiamo in viva voce, “mi ha preso per il culo per tre mesi”, dice al telefono la donna. Lui cerca di inventare delle bugie per uscire da questa situazione ma Anna non molla: “Mi hai derubato di tutto quello che ho e mi hai quasi ucciso”.

dopo il nostro servizio

Rita Bernardini denunciata per le piante di cannabis coltivate sul terrazzo di casa sua. La radicale, che si era già autodenunciata e da anni combatte per la legalizzazione della cannabis, sperava in un arresto per portare la questione al centro del dibattito pubblico: “Così si usano due pesi e due misure e la legge finisce per non essere uguale per tutti”

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