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“Grazie per gli aiuti, ma i soldi li voglio da Alessandro Proto” | VIDEO

Anna, malato di cancro, ha raccontato a Veronica Ruggeri che Alessandro Proto, noto alle cronache per fingere di avere a che fare con molti vip. In tantissimi ci avete scritto delle bellissime email per aiutarla, lei ringrazia e risponde così

Grazie a tutte le persone che hanno espresso la volontà di aiutarmi. Se recupererò qualcosa sarà solo dalla persona che mi ha derubato, ossia da Alessandro Proto”. Sono le parole di Anna che nel servizio di Veronica Ruggeri, che potete vedere qui sopra, ci ha detto di essere stata truffata dall’uomo noto alle cronache per fingere di avere a che fare con molti vip. Ha raccontato di aver venduto casa per Johnny Deep e Cristiano Ronaldo. Per queste sue bufale nel 2013 si è beccato una condanna a 3 anni e 10 mesi ma dopo 60 giorni di carcere è passato a domiciliari. In base al racconto di Anna, lui le avrebbe portato via 130mila euro, tutto quello che aveva messo da parte per una chemioterapia sperimentale. Già, perché Anna è anche malata gravemente di cancro.

Dopo il servizio de Le Iene in tantissimi ci avete scritto per dare un aiuto concreto ad Anna. Ha incontrato Alessandro Proto sui social: lui le dice che è appena morta sua figlia, si inventa pure che il nome è lo stesso, Anna. La vittima ha subito voglia di aiutare, le resta poco tempo e vuole impiegarlo per fare del bene agli altri.

Lui comincia subito a chiedere soldi, 900 euro per saldare un ritardo sul pagamento del funerale della figlia. Anna accetta perché si sentiva in colpa a non aiutare un padre con la bambina morta. Ma Alessandro non si sarebbe fermato qui, continuando a chiedere denaro. Anna si vergogna per essere precipitata in questa storia. Quando lei gli dice di aver finito i soldi, Proto si sarebbe inventato un modo per farle paura fingendo che i soldi che lei gli ha prestato potrebbero farle passare dei guai. Anna è terrorizzata.

Invitiamo Alessandro Proto a Mediaset con la scusa di fargli un’intervista per parlare del suo discutibile metodo di vendita degli immobili, cioè associare le case a personaggi famosi ignari di tutto. A questo punto arriva Veronica Ruggeri, ma lui di Anna non vuole parlare con noi. La chiamiamo in viva voce, “mi ha preso per il culo per tre mesi”, dice al telefono la donna. Lui cerca di inventare delle bugie per uscire da questa situazione ma Anna non molla: “Mi hai derubato di tutto quello che ho e mi hai quasi ucciso”.

In tantissimi ci avete scritto per dare un aiuto concreto ad Anna. Abbiamo selezionato alcune email. “È possibile avere un conto su cui fare un bonifico a suo favore”, scrive Roberto. “Spero possa recuperare quanto perso e fare la sua cura sperimentale”. Eva è dello stesso avviso: “Vorrei avviare una raccolta fondi per aiutare Anna. È una donna buona che non si merita ciò che è successo”. Edoardo si è commosso guardando il servizio: “Non sono ricco e i soldi li guadagno con la fatica ma 100 euro li do volentieri se posso aiutare Anna ad andare avanti. Vorrei farle capire che non è sola”. Anche Alessio ha offerto il suo contributo: “Volevo dare un mio contributo alla signora Anna con un piccolo versamento sperando che anche altre persone possano avere la mia stessa idea. Spero che così mattone su mattone tutti insieme possiamo donare un sorriso a una persona tanto fragile quanto buona che potrebbe essere la mamma o la sorella di tutti noi”. 

C’è anche chi si è offerto di dare assistenza legale ad Anna. “Mi piacerebbe poter aiutarla gratuitamente. Se posso fare qualcosa sono a disposizione”, ci ha scritto Vincenzo, avvocato di Milano. Anche Silverio, che si occupa di informatica forense, si è offerto di aiutare Anna: “Vorrei metterle a disposizione, la nostra struttura, le nostre strumentazioni e la nostra professionalità al fine di cristallizzare le prove digitali per poi produrle nelle sedi giudiziarie”. Oltre ad aiuti concreti c’è chi si offre di stare vicino ad Anna nel modo più semplice. “Vorremmo aiutarla moralmente, in amicizia, in parole, in cene rilassanti”, ci scrivono Giuseppe e la moglie.

Anna ha letto tutte le decine di mail che avete mandato alla nostra redazione. “Ringrazio tutte le persone che hanno espresso la volontà di aiutarmi, questo sostegno mi dà la forza per andare avanti”, dice Anna. “Sono molto ma molto provata da quanto accaduto, anche perché ritengo che buona parte della colpa di questo immenso casino sia mia”.

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