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Arrestato Alessandro Proto: aveva truffato una malata di cancro

Anna, malata di un cancro incurabile, si era fatta convincere dal finanziere, attraverso bugie su un suo figlio morto, a dare 130mila euro che aveva messo da parte per una cura sperimentale, come ci ha raccontato Veronica Ruggeri. È stato arrestato questa mattina dalla Guardia di Finanza

Arrestato dalla Guardia di Finanza. È l’epilogo della brutta vicenda di sfruttamento che vedrebbe coinvolto il finanziere Alessandro Proto. Una vicenda che vi avevamo raccontato per primi con Veronica Ruggeri, che aveva raccolto lo sfogo di Anna, una donna di 49 anni malata di un cancro incurabile alla quale Proto avrebbe sottratto 130mila euro (e il servizio potete rivederlo qui sopra).

L’accusa ai danni del finanziere milanese è quella di truffa pluriaggravata: Proto avrebbe poi investito i soldi “spillati” alla donna su alcuni siti di gioco online.

Nel video che potete vedere qui sotto le immagini girate al momento dell'arresto del finanziere milanese e del suo arrivo presso la caserma della Guardia di Finanza.

Proto, hanno spiegato gli inquirenti, denota "una professionalità" nella truffa "che non si è arrestata" neanche a seguito della denuncia da parte della signora Anna, denuncia della quale era venuto a conoscenza proprio dalla nostra trasmissione.E Proto, spiega ancora l'ordinanza di arresto, avrebbe cercato di convincere la donna a ritirare la querela.

Anna ci ha raccontato di aver incontrato Alessandro sui social: lui finge prima di avere una figlia morta a cui non riesce a pagare le spese del funerale e poi un figlio in clinica psichiatrica bisognoso di cure costose. Lei è fragile e decide, dice, di aiutarlo economicamente per sentirsi utile.

“Sono caduta in un baratro fatto prima di pressanti richieste di denaro e poi di minacce legali a me e ai miei cari”. Anna si è rivolta a Veronica Ruggeri, che decide di aiutarla e affrontare quell’uomo. E alle nostre telecamere Proto, che avevamo convocato per una finta intervista sulle sue attività finanziarie, aveva dichiarato: “Io non voglio parlare di Anna qui con te, se voglio parlerò direttamente con Anna davanti ad un giudice”. Una “desiderio” che , molto probabilmente, a breve si potrà realizzare dopo la notizia del suo arresto.

Alessandro Proto nel 2013 era finito sotto la lente della  Procura della Repubblica di Milano, che ne aveva ordinato l’arresto per i reati di manipolazione del mercato ed ostacolo alle attività degli organi di vigilanza.

Ma Alessandro Proto era già salito agli “onori” della cronaca, quando aveva pubblicamente dichiarato di essere riuscito attraverso alcuni soci di accaparrarsi il 2,8% delle azioni del gruppo che detiene il quotidiano Il Corriere della Sera. Dichiarazione che tuttavia, in seguito, si era dimostrata falsa.

"Nulla potrà ripagare la nostra cliente di ciò che ha vissuto, ma c'è quanto meno la soddisfazione di aver visto che la denuncia presentata abbia subìto un effetto giudiziario. Una cosa la possiamo dire: il nostro è il classico paese in cui si pensa che la giustizia non faccia mai il suo corso, invece poi ci si rende conto che presto o tardi chi combina qualcosa ne subisce le conseguenze, che non c'è impunità", ha spiegato l'avvocato Boris Boffelli, che insieme al collega Marcello Gasperini assiste la signora Anna.  

 

 

dopo il nostro servizio
Hatem Moustafa, il padre della ragazza italiana di origini egiziane morta dopo essere stata brutalmente picchiata in Inghilterra da un gruppo di giovanissime bulle come vi abbiamo raccontato con Pablo Trincia, commenta la condanna per due di loro a 8 e 12 mesi: “Una parente mi ha riso in faccia, sono in guerra da solo contro l’Inghilterra, per salvare la mia famiglia: perché l’Italia non mi aiuta?”

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