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Amianto a Ponticelli: dopo le promesse del sindaco a Le Iene altri due morti e zero fatti

Il 28 aprile è la giornata in ricordo delle vittime dell’amianto. Nadia Toffa ci ha raccontato il caso delle “bipiano di Ponticelli”, nella periferia di Napoli. Dopo due anni e tante promesse, quelle 380 persone continuano a vivere nei container fatti con la fibra killer. E ora porteranno il comune in tribunale

Il 28 aprile è la giornata in ricordo delle vittime dell’amianto. In Italia ogni anno si contano almeno 5mila morti riconducibili alla fibra killer. Secondo l'Osservatorio nazionale amianto, il mesotelioma, che "presuppone sempre l'esposizione ad amianto provoca circa 1.800 decessi all'anno”, cui vanno aggiunti altre 3.500 morti causate dai tumori polmonari per amianto.

Noi de Le Iene ci siamo interessati delle vittime di questa fibra killer, ma anche a chi è costretto a vivere in case fatte di amianto. È il caso di 380 persone di Ponticelli, nella periferia di Napoli. Due anni fa, la nostra Nadia Toffa ci ha raccontato la loro storia che potete vedere nel servizio completo qui sopra. Nulla è cambiato, anzi da inizio 2019 sono già due le persone morte per tumore alle vie aeree.

Siamo stati a vedere questo inferno silenzioso costruito dopo l’emergenza del terremoto in Irpinia. Qui ci vivono 32 famiglie, alcune da 25 anni. La vera pericolosità è il deterioramento della fibra killer che se respirata diventa letale.

I tumori più diffusi tra i residenti sono quelli del cervello e delle ossa, ma soprattutto alle vie respiratorie. La disperazione è talmente tanta che c’è chi chiede solo una cosa: morire con dignità. Le persone del “bipiano di Ponticelli” hanno bisogno di una mano. Nadia Toffa è stata a parlare con il sindaco di Napoli. “Quella struttura va abbattuta e le persone hanno diritto a un tetto”, ha detto Luigi De Magistris. “Ci faremo carico di questa situazione nel bilancio del 2017”.

A distanza di due anni però tutto è ancora lì e per quei residenti sembra ancora non esserci via d’uscita. L’Asl è intervenuta a inizio di quest’anno riscontrando che “le pareti perimetrali e le coperture appaiono in uno stato di degrado” e soprattutto obbliga il Comune a “presentare un eventuale piano di messa in sicurezza o rimozione del materiale contenente amianto”.

Attorno alle bipiano di Ponticelli è nato un comitato che propone al Comune di riconvertire tre strutture a uso abitativo provvisorio poco distanti per permettere ai residenti di lasciare quelle case. L’unico atto del Sindaco finora è stato di individuare il costo della demolizione dell’esistente: 1 milione e 200mila euro. A oggi però non si sono ancora visti soldi né per la rimozione dell’amianto né per la demolizione. Il Sindaco recentemente ha ribadito il suo interesse a trovare una soluzione, ma intanto quelle 380 persone continuano a vivere nei container con la fibra killer.

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