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Amore e sindrome di Down: io ti amo, poi ti odio, poi… | VIDEO

Grandi novità per Alberto e Alessandra. Il loro amore più forte della sindrome di Down e dei ritardi cognitivi è minacciato dall’istituto dove lei vive. Nina Palmieri è riuscita a far incontrare i due innamorati ancora una volta. Ma le cose non sono andate come speravamo. Anche se…

Ci sono importanti novità per Alberto e Alessandra, lui disabile cognitivo, lei con la sindrome di Down, costretti a rinunciare al loro amore.

Nina Palmieri ci ha raccontato questa storia iniziata con una letterina che Alberto ci ha mandato in redazione. 

“Quest’estate ho conosciuto una ragazza down, ci siamo innamorati e abbiamo vissuto giorni felicissimi. È stato il mio primo amore. Lei è orfana e vive in un istituto di suore. Purtroppo, le suore ci impediscono di comunicare anche per via telefonica”.

Alberto ha un ritardo mentale ma “il cuore funziona benissimo” e quando ha incontrato Alessandra per la prima volta ha scoperto che non serve solo a pompare il sangue, ma anche ad amare.

Alberto e Alessandra hanno ballato insieme, si sono abbracciati e si sono dati un bacio, poi un altro, poi un altro ancora… “È stata una tenerezza enorme” ci racconta Alberto. Ed è per questo che lui, come nelle favole, le ha chiesto di sposarla. E lei ha detto sì.

Nessun lieto fine.

Alessandra vive in un istituto gestito dalle suore e una volta tornata a casa per Alberto è stato impossibile comunicare con lei. I tentativi del nostro Romeo di riabbracciare la sua Giulietta sono strazianti. Lui al telefono dice alle sorelle che ama la sua fidanzata, loro rispondono che lei invece non lo ricambia.

Nina ha provato ad aiutarlo. Ha parlato con le suore che però le hanno detto che il tutore di Alessandra ha vietato l’incontro tra i due innamorati. Allora Alberto si è presentato alla porta dell’istituto con il cuore in mano per rivedere la sua bella. “Non c’è, poteva telefonare”, gli rispondono.

Ed ecco le novità. Nina e l’amore fanno miracoli perché, due giorni dopo la nostra visita all’istituto, tutti i divieti imposti dal tutore sono scomparsi. “Venga, così questo povero ragazzo può incontrare Alessandra, per carità…”, dice il tutore al telefono con la Iena.

Alberto è un galantuomo e si avvia all’incontro con dei regalini per la sua amata: saponetta di Marsiglia profumata, profumo per vestiti a forma di cuore e una collanina.

Ad accoglierci è il tutore che ci tiene a precisare una cosa: “Io non sapevo che gli avessero impedito di vedersi. Per me non c’è nessun problema se si frequentano. Può andare in quell’istituto quando vuole, è una struttura aperta”. Insomma, a scarso di fraintesi se qualcuno si è messo in mezzo al loro amore, non è lui.

Poi il momento atteso da mesi, l’incontro tra Alessandra e Alberto.

Un lungo abbraccio. Ma Alessandra sembra confusa. Alberto non capisce, la guarda e le fa la più classica delle domande di coppia: “Qualcosa non va?”

“Ho un altro”, risponde Alessandra.

“Mi ami ancora?”

“No”.

Siamo tutti esterrefatti. Alberto prova a mostrarle le foto fatte insieme. Il tentativo disperato di risvegliare i sentimenti dell’amata però non funziona. Anche perché a ogni domanda, Alessandra non cerca le risposte nel suo cuore, ma nello sguardo della suora che l’ha accompagnata all’incontro.

La suora interviene solo per dire che Alessandra “fa così con tutti, prima dice che è innamorata e poi dice di no”.

Un finale terribile. Che però lascia il posto a una speranza perché nell’ultima scena del servizio vediamo Alberto felice al telefono che parla con Alessandra. Forse questa storia non è ancora finita.

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