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Bambini con fucili in pugno: perché non si vieta ai minori la Fiera delle Armi?

Il 9 febbraio a Vicenza ci sarà la quinta edizione dell'Hit Show. E, come accade puntualmente a ogni appuntamento, rischiamo di vedere minorenni che ammirano e maneggiano fucili e revolver

Armi e minorenni: il pericolo di questa unione illegale è noto a tutti, con il bollettino delle stragi nelle scuole degli Stati Uniti che ne è la quasi quotidiana dimostrazione.

Le polemiche ora si avvicinano anche a noi con la quinta edizione dell’Hit Show di Vicenza, la Fiera delle Armi, in programma per il 9 febbraio e organizzata dal Ieg (Italian exipiticion Group), nato dalla Fusione delle Fiera vicentina con quella di Rimini.

Gli appuntamenti con l’Hit Show, destinata ai cacciatori, oltre alle immagini un po’ inquietanti di armi di ogni tipo in vetrina, sono state l’appuntamento con scene ancora più inquietanti di minorenni, anche tra i 10 e i 12 anni, che ammirano e provano a impugnare fucili o revolver di grande potenza e precisione.

Molte associazioni di volontariato rinnovano le proteste. “Ho chiesto agli organizzatori di vigilare che il divieto di maneggiare le armi da parte dei minori venga rispettato, il tema mi sta a cuore come padre e come sindaco”, replica il primo cittadino di Vicenza, Francesco Rucco. "È necessario però che ci sia anche l’impegno di espositori e genitori. Hit Show però non va demonizzata perché serve per educare all’uso delle armi”.

Basterà? Sembra un po’ poco. Basterebbe vietare l’ingresso all’Hit Show ai minorenni per essere sicuri di non assistere di nuovo a immagini di bambini di 12 anni che ammirano e impugnano fucili da cecchino. Ma forse gli organizzatori hanno più a cuore gli introiti che non la tutela di bambini e ragazzi.

Torniamo sul caso furbetti della raccolta dei rifiuti di Roma sollevato dall’inchiesta di Filippo Roma e Marco Occhipinti. Lo facciamo perché la sindaca Virginia Raggi continua a dare versioni diverse, sia sull’utilità della nostra segnalazione sia sulla commissione di controllo di Ama che avrebbe dovuto vigilare sugli operatori della raccolta. E crediamo che adesso la capitale meriti risposte definitive

L'ultima puntata

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