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Asfalti Brianza di Concorezzo: malori per i cittadini e le istituzioni cosa fanno? | VIDEO

Da anni centinaia di cittadini di Concorezzo alle porte di Milano accusano asma e malori. Abitano tutti vicino alla Asfalti Brianza che produce asfalto per le strade. Perché nessuno interviene? Alessandro De Giuseppe ha accompagnato il sindaco nello stabilimento nel cuore della notte

Mal di gola, bruciori agli occhi, asma sono solo alcuni dei malori che accusano alcune centinaia di residenti di Concorezzo alle porte di Milano. Tutti abitano vicino allo stabilimento Asfalti Brianza.

Nel tempo sono sorti comitati cittadini spontanei che hanno spinto il comune a chiedere gli esami sui fumi e un anno fa sono state fatte le verifiche sui gas emessi. “L’azienda in una sua relazione ha scritto che nel raggio di 500 metri sono sostanze cancerogene”, sostiene un testimone. Nelle conclusioni si precisa anche che “la concentrazione media di odore misurata al camino è decine di volte superiore a quella consentita dalla Legge e che l’aria deve essere diluita 756 volte per risultare non nociva”. Hanno fatto seguito incontri tra comitati, comune e azienda finché la scorsa estate è stato installato un nuovo bruciatore. Ma la situazione non sembra migliorare.

Alessandro De Giuseppe per fare chiarezza in questa vicenda insieme ai cittadini ha voluto misurare la qualità dell’aria attorno all’azienda. “È emerso che ci sono dei picchi che risultano cancerogeni”, spiega Alberto Ruprecht, consulente dell’istituto Tumori di Milano. E intanto le emissioni continuano. Così andiamo a casa del sindaco di Concorezzo. Lo contattiamo all’una di notte nel momento massimo in cui i cittadini accusano odori e malesseri: “Stiamo cercando di capire quale sia la causa”, risponde Mauro Capitanio. In quel momento scatta la mobilitazione dei cittadini: “Il camino fuma parecchio. Chiamate i carabinieri”, dicono.

Più ci si avvicina allo stabilimento più l’aria si fa pesante. “Non ho problemi a emettere un’ordinanza per bloccare l’attività”, dice il sindaco. Ha bisogno di dati certi che dovrebbe dare l’Arpa, l’Agenzia per il rispetto dell’ambiente che però sembra non rilevare dati preoccupanti. “Quando arriviamo nello stabilimento il camino è sempre spento”, sostiene Maurizio Maierna, responsabile del controllo dell’Arpa di Monza.

Perché il Comune e l’Arpa non hanno attivato un monitoraggio continuo con centraline h24? “È cambiata l’Amministrazione e questo sindaco non ho avuto modo di conoscerlo”, dice Maierna che però sembra conoscere bene la situazione: “Per abbattere queste sostanze ci vuole un bruciatore ma non avviene con quello che hanno messo”.

Per il momento odori ed emissioni sembrano scomparsi. Qualche giorno dopo il nostro sopralluogo con il sindaco, la Procura di Monza ha posto sotto sequestro Asfalti Brianza. “Io non ho mai inquinato, sono due anni che l’Arpa viene a fare controlli. La tutela dei cittadini è la prima cosa”, dice Vincenzo Bianchi Amministratore delegato di Asfalti Brianza.

Se per tutti (Comune, Arpa e azienda) la priorità è la salute dei cittadini perché l’azienda avrebbe inquinato fino a poco fa

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