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Bargiggia e la figlia ubriaca a 200 all'ora: lo scherzo de Le Iene | VIDEO

Come la prendereste se vostra figlia vi dicesse che guidava la vostra macchina ubriaca, a 200 Km orari e che ora ci sono tantissime multe da pagare? E se vi chiedesse pure di dichiarare che a guidare eravate voi? Con la complicità della figlia Giulia, lo abbiamo fatto credere a Paolo Bargiggia: ecco come l’ha presa

Non toccate a Paolo Bargiggia la sua macchina! Proprio su questo abbiamo puntato nello scherzo all’esperto di mercato di SportMediaset. La figlia Giulia ci ha confidato infatti che quando prende l’auto del padre, lui è sempre un po’ agitato. Ma Giulia è la classica brava ragazza, studentessa in Giurisprudenza, e non farebbe mai niente di azzardato. Ma le cose cambiano se ci mettiamo in mezzo noi!

Qualche mese fa Giulia, con le chiavi di scorta, va alle due di notte sotto casa del padre e gli prende la macchina assieme ad alcuni amici. Inizia così i giro delle finte infrazioni.

Prima tappa: Giulia viene ripresa dagli amici in un video dove, con la macchina parcheggiata in una piazza, beve da una bottiglia di vodka (che in realtà abbiamo riempito d’acqua). Si riparte!

Seconda tappa: sul raccordo autostradale, facciamo una finta foto di un autovelox in cui risulterà che la macchina di Bargiggia sfrecciava a quasi 200 chilometri orari.

Terza Tappa: non si trova parcheggio? Non c’è problema, la mettiamo nel posto dei disabili!

Passato un po’ di tempo, per far risultare credibili le notifiche, Giulia è pronta per confessare al padre la sua notte da leoni con la sua macchina e tante multe.

“Ogni mattina da una settimana praticamente andavo a casa tua, con le chiavi della cassetta della posta perché avevo paura…”. Paura che il padre trovasse le numerose multe prese con la sua macchina. È il momento di tirare fuori i verbali, da noi riprodotti in maniera molto precisa. “Tu andavi a 191 all’ora?” chiede Bargiggia incredulo. E la prima multa è assicurata. Seconda multa: duemila euro. “Adesso tiri fuori i soldi. Sono cazzi tuoi”.

Ma il peggio deve ancora arrivare. Giulia chiede infatti al padre di dichiarare che era lui a guidare quella notte: ne va della sua carriera da avvocato! “Chiedi a tuo padre che lavora con la macchina per coprirti? Non ti vergogni a chiedermi una cosa del genere?”, sbotta lui.

E quando sembra che non possa andare peggio di così, arriva la telefonata di un finto giornalista nostro complice, che dà il colpo di grazia: “Pubblicheremo le foto della sua macchina parcheggiata nel posto dei disabili”. Nel frattempo, sotto la sua finestra, i nostri complici stanno rimuovendo la sua macchina. È il momento di intervenire: la Iena va da lui, che sta cercando di bloccare la rimozione della macchina. Bargiggia è convinto che stiamo facendo un servizio sulla vicenda e si discolpa subito: “Non guidavo io! Guidava mia figlia”.

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