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“I Bronzi di Riace erano 5”: l'inchiesta de Le Iene arriva in Parlamento | VIDEO

Il ministro dei Beni culturali Dario Franceschini ha risposto a un’interrogazione del senatore Iannone dopo l’inchiesta di Antonino Monteleone e Marco Occhipinti: “Se ci fossero elementi nuovi rilevati dalle indagini, informerò immediatamente il Parlamento”

L’inchiesta di Antonino Monteleone e Marco Occhipinti sui bronzi di Riace smuove non solo le autorità giudiziarie, ma anche la politica. Il senatore Antonio Iannone di Fratelli d’Italia ha presentato un’interrogazione parlamentare al ministro dei Beni culturali Dario Franceschini (Pd) per chiedere spiegazioni sulle rivelazioni andate in onda a Le Iene.

“Le sconcertanti rivelazioni, denunciate dalla trasmissione, riguardano le clamorose incongruenze tra la documentazione relativa al ritrovamento e i reperti effettivamente rinvenuti e oggi conosciuti”, ha detto il senatore Iannone. “Nelle carte si parla di ritrovamento, cito testualmente, di un gruppo di statue, presumibilmente di bronzo e non solo di due. La descrizione delle statue fatta dal subacqueo, che le scoprì, non coincide con quelle a noi note”, ricorda l’onorevole citando l’inchiesta di Antonino Monteleone e Marco Occhipinti di cui qui sopra potete vedere l’ultima puntata. “Inoltre mancherebbero, tra i reperti pervenuti, almeno uno scudo, un elmo e una lancia che sono invece citati nei documenti di ritrovamento. Dall'inchiesta televisiva sembra anche esistere un testimone oculare che parla della vendita di un terzo bronzo ad acquirenti americani”.

Il ministro Franceschini ha risposto sostenendo che dal 1972 a oggi non sono mai emerse conferme circa l’ipotesi dell’esistenza di altre statue, aggiungendo però: “La Direzione generale archeologia, belle arti e paesaggio del Ministero, unitamente alla Soprintendenza e al comando Carabinieri, comunque valuteranno con tutta l'attenzione necessaria gli elementi che dovessero emergere in riferimento alla trasmissione andata in onda recentemente e che siano innovativi rispetto a quanto analizzato negli anni precedenti”.

Franceschini aggiunge anche altro. Le forze dell’ordine e la magistratura si stanno infatti muovendo dopo i nostri servizi: “Aggiungo che questa mattina (ieri, ndr) dovrebbe esserci stato un incontro tra il suddetto Nucleo insieme ai comandanti del gruppo della compagnia dei Carabinieri del luogo con il procuratore di Locri al fine di avviare le prime indagini riferite alla trasmissione e l'autorità giudiziaria ha già chiesto la consegna dei video delle puntate per procedere ad una disamina completa di quanto emerso nel corso del programma”, ha detto il ministro. “Ovviamente, se ci fossero elementi nuovi rilevati dalle indagini, informerò immediatamente il Parlamento”.

Noi de Le Iene ci stiamo occupando del caso dei Bronzi di Riace. Nelle prime puntate abbiamo parlato delle moltissime incongruenze nel racconto ufficiale del ritrovamento delle due statue. Nel quarto episodio dell’inchiesta invece Antonino Monteleone ha sentito Daniele Castrizio, un archeologo e  professore ordinario di numismatica all’università di Messina, che ha una sua personale teoria.

L’archeologo racconta una storia molto diversa da quella ufficiale: “La mia teoria è che ci siano 5 bronzi di cui uno è la madre che divide Eteocle e Polinice, con le braccia aperte”. Secondo il professor Daniele Castrizio dunque i bronzi di Riace farebbero parte di un gruppo di statue. “Sicuramente c’è il bronzo della madre dei due fratelli, una donna inginocchiata con le braccia aperte nel tentativo di fermare i figli. Ho semplicemente messo i due bronzi al posto di queste due statue di questo gruppo importantissimo, i fratricidi di Pitagora. Corrisponde l’anno, corrisponde il posto, corrisponde tutto. Corrisponde la terra di fusione, quindi corrisponde veramente tutto”.

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