>External linkFacebookFacebook MessengerFull ScreenGoogle+InstagramLinkedInNewsmostra di piùTwitterWhatsAppClose
News |

Cambiamento climatico, lo studio choc: “Napoli finirà sott'acqua”

L’allarme arriva da uno studio pubblicato su Nature Communications: il capoluogo partenopeo è a rischio inondazione insieme alla costiera amalfitana, Pompei ed Ercolano

Nuovo allarme rosso: i cambiamenti climatici non mettono in pericolo soltanto Venezia e la sua laguna. Lo scioglimento dei ghiacciai e l’innalzamento del livello del mare rischiano di far finire sott’acqua anche Napoli, la costiera amalfitana, Pompei ed Ercolano.

A dirlo è l’ultimo studio pubblicato sulla rivista Nature Communications, che ha analizzato i siti patrimonio dell’Unesco che si affacciano sul mar Mediterraneo. Secondo la ricerca in Italia sono 13 le zone a rischio di inondazioni catastrofiche: oltre a quelle già citate in pericolo sono anche Aquileia, il delta del Po, Ferrara, Paestum, buona parte del Cilento e Torre Annunziata.

La situazione dell’Italia è particolarmente preoccupante: con 13 siti sotto scacco del mare, siamo il paese sul Mediterraneo con più aree patrimonio Unesco in pericolo. Ed entro il 2100 il rischio aumenterà del 50%, a causa dello scioglimento dei ghiacciai e dell’erosione delle coste

Il modo in cui abbiamo affrontato i cambiamenti climatici è particolarmente stupido, perché abbiamo un problema enorme, ma non ce ne stiamo occupando”, ha spiegato l’esperto Simone Molteni ai microfoni de Le Iene. “Ogni volta che bruciamo dei combustibili fossili, cosa che facciamo anche solo accendendo la macchina o la luce, generiamo emissione di gas effetto serra”.

I gas come l’anidride carbonica intrappolano il calore del sole, trasformando il nostro pianeta in una sorta di gigantesca pentola a pressione. “Se continuiamo a emettere Co2 quello che succederà è già stato previsto: c’è l’innalzamento dei mari”, spiega Molteni. “L’Italia è uno dei paesi che deve prestare più attenzione. Il Mediterraneo in questo secolo potrebbe crescere di un metro, che è tantissimo, e potrebbe inondare vaste aree della costa”.

Napoli e le altre 12 aree Unesco sono la nuova frontiera dell’allarme ma ce ne sono purtroppo molte altre anche in Italia: “La Puglia potrebbe essere divisa in due dal mare, che sommergerebbe gran parte della Toscana, Roma e quasi tutta la pianura padana, da Rimini a Milano: Venezia ovviamente sarebbe la prima a finire sott’acqua”.

Questo sito utilizza cookie tecnici, di profilazione e di marketing, anche di terze parti, per inviarti pubblicità e servizi in linea con le tue preferenze. Per saperne di più o negare il consento a tutti o alcuni cookie CLICCA QUI.
Continuando la navigazione acconsenti all'utilizzo dei cookie.