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News | di Alessandro Barcella |

Lo stress passa dal padrone al cane: i 14 segnali e le 7 cure

Una ricerca svedese dimostra che lo stress dell’uomo si trasferisce nel proprio animale da compagnia. Come riconoscere lo stress nel vostro cane? E come ridurlo? Ce lo spiega il celebre istruttore cinofilo Simone Dalla Valle. E chissà che livelli di stress deve avere toccato Wendi, il cagnolino dello juventino Federico Bernardeschi, “beffato” dal nostro Sebastian Gazzarrini

Il padrone è stressato? Lo stress si trasferisce al cane. La conferma di questo meccanismo di “osmosi emozionale” arriva da uno studio scientifico svedese su un campione di 60 cani. Secondo i ricercatori dell'università svedese di Linkoping i nostri animali da compagnia, in presenza di forte stress del padrone, mostrano nel pelo gli stessi suoi livelli di cortisolo.

Lo studio ha riguardato per il momento proprietari donne, dimostrando come anche i cani arrivino a somatizzare le emozioni negative di chi vive a stretto contatto con loro.

Ma quali sono i segnali che il nostro cane da compagnia è stressato? E come tentare di ridurre in lui questo stress, che alla lunga può provocare danni anche importanti? Lo abbiamo chiesto al più celebre istruttore cinofilo italiano, Simone Dalla Valle. Simone, che dal suo sito internet dispensa consigli e indicazioni molto preziosi per la salute del nostro amico a quattro zampe, ci spiega quelli che sono i segnali di stress più importanti da tenere sotto controllo. Partiamo innanzitutto con veri e propri segni fisici:  

1. Improvviso “rush” di forfora, produzione massiccia e immediata di una polverina bianca sulla schiena.

2. Bavetta bianca schiumosa sulla parte frontale del muso, detta “scialorrea frontale”.

3. Sbadigliare in continuazione.

4. Battito cardiaco accelerato.

5. Iperventilazione, con il cane molto affannato.

6. Piega labiale, ovvero l’arricciamento della pelle nella parte più interna della bocca, come in una sorta di sorriso

7. Occhio che si chiude, come se il cane avesse sonno

 

A questi segni fisici, in caso di stress, l’animale aggiunge strategie comportamentali per cercare a suo modo di ridurre la tensione. Vediamo quali sono:

1. Abbaiare eccessivamente.

2. Tirare al guinzaglio.

3. Scavare una buca in maniera compulsiva.

4. Cercare costantemente ed eccessivamente il contatto con l’uomo, attraverso le coccole

5. “Spinning”, ovvero il muoversi compulsivamente in modo circolare (magari anche mordendosi la coda).

6. Mangiare molto e voracemente oppure mangiare molto poco.

7. Leccarsi o leccare le persone.

 

Che fare dunque per tentare di aiutare il nostro cane a ridurre questo stress negativo? È sempre Simone Dalla Valle a spiegarcelo:

1. Conoscere bene il proprio cane, capire innanzitutto qual è il suo carattere.

2. Non portarlo in spazi troppo affollati da esseri umani o da altri cani.

3. Ridurre le attività “ipercinetiche”, che producono troppa adrenalina, per esempio il “tira e molla” e il lancio della pallina.

4. Agevolare i momenti di sonno piuttosto che attivare il nostro cane costantemente.

5. Farlo masticare: la masticazione aiuta a ridurre lo stress.

6. Favorire attività olfattive e di ricerca di cibo o di giochi.

7. Ricordare che il giardino non può sostituire le uscite quotidiane del cane.

 

Tutti consigli molto validi, che ci auguriamo possiamo applicare da subito nel caso vi troviate ad avere un cane stressato. E chissà quali livelli di stress deve avere toccato Wendy, l’adorato cane del campione della Juventus Federico Bernardeschi.

Vi ricordate lo scherzo de Le Iene e di Sebastiano Gazzarrini?

Abbiamo fatto credere a Bernardeschi che, mentre lui era in Arabia Saudita per la SuperCoppa con il Milan, in Italia Wendy aveva ingerito le chiavi della macchina di un nostro complice.

Una volta tornato a casa, Bernardeschi invita il nostro complice, che è venuto a riprendersi la macchina che aveva lasciato fuori dalla villa torinese del calciatore, a entrare in casa. L’unica soluzione è andare tutti insieme dal veterinario per tentare di recuperare le chiavi dalla pancia di Wendy. Già, ma come raggiungere la clinica? Con la macchina naturalmente! Basta avvicinare il cane alla macchina, che, come accade con quelle di nuova generazione, in prossimità delle chiavi si apre automaticamente. Bernardeschi non può immaginare che in realtà ad aprire e chiudere l’auto è uno dei nostri nascosto nel bagagliaio.

Così, allo sconcerto del calciatore, si aggiunge la preoccupazione per le onde delle chiavi che potrebbero far male al cane. Ma non è finita qui! Ad aspettarli alla clinica infatti non c’è il solito veterinario di fiducia, ma un suo sostituto pazzo e reduce da una seratona al “The Club”. Il veterinario dà a Bernardeschi la brutta notizia: per recuperare le chiavi dalla pancia di Wendy bisogna ricorrere all’estrazione anale.  Come reagisce la nostra vittima? A giudicare dalle grida e minacce (“Io ti spacco la faccia!”), non troppo bene!

Guardate qui sotto lo scherzo a Bernardeschi.

dopo il nostro servizio
Hatem Moustafa, il padre della ragazza italiana di origini egiziane morta dopo essere stata brutalmente picchiata in Inghilterra da un gruppo di giovanissime bulle come vi abbiamo raccontato con Pablo Trincia, commenta la condanna per due di loro a 8 e 12 mesi: “Una parente mi ha riso in faccia, sono in guerra da solo contro l’Inghilterra, per salvare la mia famiglia: perché l’Italia non mi aiuta?”

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