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La super mamma d'Italia picchiava i bambini? Nuove accuse | VIDEO

Dopo il primo servizio di Pablo Trincia su Germana Giacomelli, altri ragazzi hanno voluto raccontarci la loro esperienza nella casa famiglia e il numero di chi dice di aver subito o visto maltrattamenti lì dentro è salito da 8 a 30 persone

Dopo il primo servizio di Pablo Trincia su Germana Giacomelli, la donna che alcuni giorni fa è stata premiata dal presidente Mattarella con una delle più alte onorificenze riservate a chi è impegnato nel sociale, abbiamo ricevuto tante segnalazioni.

Nel primo servizio, abbiamo parlato con alcuni dei 121 figli che sono stati affidati nel corso degli anni alla casa famiglia di Germana. “Ho passato gli anni peggiori della mia vita lì dentro”, ci ha detto uno di loro. Secondo questi ragazzi mamma Germana non avrebbe risparmiato nessuno. “Ricordo questa ragazza che era mezza paralizzata, mamma Germana ha iniziato a pestarla”. A sostenere che in questa casa famiglia avvenissero dei maltrattamenti c’erano anche un’ex educatrice e una persona che vive tuttora lì dentro. Ma Germana ha sempre negato, sia di fronte ai ragazzi che sono tornati da lei a parlare che di fronte alla Iena.

Dopo la messa in onda del primo servizio, siamo stati contattati da molte persone e il numero di chi dice di aver subito o visto maltrattamenti all’interno di quella casa è passato da 8 a 30. “Quando ho visto il vostro servizio ho detto ‘cazzo io lo so chi è’. Mi è preso il panico. Quella donna è cattiva”, ha detto una ragazza intervistata da Pablo Trincia.

“Io all’età di otto anni ho pensato di morire di botte in quella casa”, dice un altro ragazzo. Tutti quelli con cui abbiamo parlato ricordano i lavori di casa che Germana avrebbe imposto a ogni bambino che le veniva affidato: “Per terra in ginocchio a farsi tutto un salone di cento metri quadri non era facile”, “Lavori che un bambino non dovrebbe fare”,  “Se sbagliavamo a pulire ci maltrattava, ci picchiava, spintonava, ci dava le botte in testa”.

All’inizio degli anni’90 la procura di Mantova manda dei poliziotti a indagare su quella casa. “Io ho detto la verità, che ci dava le sberle e tutto quello che stava succedendo”, ma “successivamente c’è stato il processo e al processo tutti hanno smentito”, raccontano i ragazzi. Germana Giacomelli viene assolta e continua a ricevere bambini in affidamento.

Qualche giorno fa la mamma di una bambina di quella casa famiglia ci chiama per avvertirci che sarebbe tornata a casa per qualche giorno. Siamo andati a parlare con questa bambina, accompagnati da una psicologa che si occupa di minori. “Adesso non mi picchiano più perché tempo fa mi picchiavano”, dice la bambina. Quando le chiediamo da quanto tempo la trattano bene, risponde: “Un mese”. Proprio da quando abbiamo iniziato a seguire questa storia. Ma non sarebbe stato sempre così: “Una volta la Germana mi ha dato uno schiaffo nel naso mi ha fatto uscire il sangue. Anche agli altri dava le sberle”. E poi aggiunge, in riferimento all’educatore che lavora insieme a Germana: “Pietro mi ha detto ‘se qualcuno ti chiede se la germana ti picchia tu non rispondere”.

Sul premio conferito a germane dal presidente della Repubblica, l’ufficio stampa del Quirinale ha risposto che “nasce tutto da un articolo del Corriere della Sera a firma di Stefano Lorenzetto del 15 dicembre 2018”. Dopo averlo letto, dice l’ufficio stampa, i consulenti del presidente hanno fatto una istruttoria, da cui non è risultata nessuna segnalazione in merito. Siamo andati a incontrare anche il giornalista, che però delle voci su quella casa famiglia e del processo che c’era stato negli anni ’90 non sapeva nulla. 

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