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Palazzo abusivo di CasaPound: non si sgombera più! | VIDEO

Il ministro dell’Economia Tria manda una lettera alla sindaca di Roma, e blocca lo sgombero. “Il palazzo non è pericolante né a rischio sanitario”

 

Il palazzo occupato abusivamente a Roma da Casapound non si sgombera! Lo ha deciso il ministro dell’Economia Tria, che ha scritto una lettera alla sindaca Virginia Raggi. Il ministro ha spiegato che il palazzo, dove era stato anche il nostro Filippo Roma nel servizio che vedete sopra, non rischia di crollare e non ha nemmeno particolari problemi dal punto di vista igienico-sanitario. Una doccia freddissima per Virginia Raggi, che aveva avviato l’iter per lo sgombero dopo l’ok dell’assemblea capitolina.

A questo punto la domanda di partenza del servizio di Filippo Roma torna più legittima di prima: occupare abusivamente un palazzo pubblico si può fare? Filippo Roma appunto era andato a chiederlo a Davide Di Stefano, responsabile romano di CasaPound, il partito politico di estrema destra che dal 2003 ha fissato la propria sede nella Capitale in un palazzo di sei piani occupato abusivamente.

Come ci racconta Paolo Berizzi di Repubblica, gli esponenti vogliono proporsi come “i nuovi fascisti”, con 300 denunciati dal 2011 al 2016 e molti raid violenti. In più di 15 anni, in un’area dove gli affitti costano molto, CasaPound non ha mai pagato un euro allo Stato, a cui appartiene il palazzo di Roma, nemmeno per le bollette, mentre alcuni leader ci hanno pure spostato la residenza. “Aspettiamo ‘e guardie”, replica Gianluca Iannone, presidente e fondatore del partito.

Filippo Roma è riuscito a entrare nella “fortezza”, salvo venire messo alla porta da Iannone. Eravamo andati anche dal vice premier Matteo Salvini, perché sloggiarli sarebbe di sua competenza e lo stesso Salvini aveva lanciato di recente una stretta proprio contro le occupazioni abusive. Siamo andati dal leader leghista, con una sua foto a cena con i leader di CasaPound, a chiedergli perché non fa nulla anche contro la sede abusiva del partito di estrema destra.

“Tutte le occupazioni abusive verranno sanate”, ha risposto. “Prima però ci occuperemo dei palazzi pericolanti”. In questa storia già di per sè complicata si inserisce anche il prefetto Paolo Basilone, per il quale lo sgombero è subordinato comunque ad una richiesta dell'autorità giudiziaria, una domanda di sfratto o di sequestro preventivo che al momento non c'è. 

E adesso, dopo il secco no del ministro Tria, che poco dopo la notizia però smentisce spiegando che si è trattato semplicemente di una lettera del Demanio a Virginia Raggi,  pare proprio che ci siano abusivi più abusivi di altri.

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