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Cesare Battisti ammette le responsabilità: “Ho ucciso e ora chiedo scusa”

L’ex terrorista rosso dei Pac, accusato di 4 omicidi, ha ammesso le sue responsabilità al pm milanese Alberto Nobili e parla di “una guerra che ritenevo giusta”. “Ma ho sbagliato”

"Mi rendo conto del male che ho fatto. Ritenevo giusta quella guerra, ma ora chiedo scusa ai familiari delle vittime”.

Per la prima volta Cesare Battisti, l’ex terrorista rosso dei Pac arrestato in Bolivia a gennaio dopo quasi 40 anni di latitanza, ha ammesso le proprie responsabilità.

Una dichiarazione clamorosa quella resa al pm antiterrorismo milanese Alberto Nobili, perché fino a oggi Battisti si era sempre detto innocente.

Battisti si è dunque dichiarato colpevole di 4 delitti, 3 ferimenti e numerose rapine effettuate per il cosiddetto “autofinanziamento” dei gruppi di fuoco del terrorismo. E, per sgomberare il campo dagli equivoci e lanciare forse un messaggio a qualcuno, ha subito aggiunto: "Io parlo delle mie responsabilità, non farò i nomi di nessuno".

Battisti, 63 anni, ha una condanna definitiva per la morte del maresciallo Antonio Santoro, del gioielliere Pierluigi Torregiani, del commerciante Lino Sabbadin (militante del Msi) e dell’agente della Digos Andrea Campagna, assassinato a Milano il 19 aprile 1978. Arrestato nel 1979, Battisti era fuggito nel 1981 dal carcere di Frosinone.

Noi de Le Iene avevamo realizzato un’intervista esclusiva con Cesare Battisti, che vi riproponiamo integralmente qui sotto, quando era ancora l’ex terrorista era latitante in Francia e alle nostre telecamere aveva detto: “Io devo assumere la responsabilità politica di quegli anni ma non posso accettare neanche per un istante soltanto il processo che ci è stato fatto. Non ho mai ucciso ma ho messo in conto di poterlo fare e di poter morire. Ma nessun assassinio può avere giustificazione”.

Dopo quell’intervista, a seguito della parere favorevole francese all’estradizione in Italia, Battisti nel 2004 era scappato in Brasile.

Una latitanza decennale dunque, terminata il 13 gennaio di quest’anno a Santa Cruz, in Bolivia, quanto l’ex terrorista dei Pac è stato catturato da  una squadra speciale dell'Interpol con agenti boliviani, italiani e brasiliani.

Guarda sotto l’intervista integrale all’ex terrorista rosso Cesare Battisti, che questa mattina ai giudici ha ammesso le sue responsabilità.

dopo il nostro servizio

Il boss della ‘ndrangheta, che in passato era già stato latitante per ben 23 anni, stava per essere estradato in Italia, dove deve scontare 30 anni di carcere. Giulio Golia era andato sulle sue tracce a Punta del Este, il paradiso discreto scelto da boss internazionali e signori della droga

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