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Confiscate proprietà per 4 milioni a Guido Casamonica. Ecco il lusso di una delle case del clan | VIDEO

La Guardia di Finanza ha confiscato definitivamente terreni, case e un'auto a Guido Casamonica. Noi de Le Iene, con Ismaele La Vardera, eravamo entrati nella lussuosissima casa di Guerino Casamonica 

Confiscato il patrimonio di Giudo Casamonica. Stiamo parlando di case, terreni e un’auto per un valore complessivo di 4 milioni di euro. Tra i beni confiscati c’è anche una villa nella zona Borghesiana (Roma), dal valore di circa 700mila euro. 

Il sequestro da parte della Guardia di Finanza è il culmine di un'operazione di indagini patrimoniali, seguite dagli specialisti del Gruppo Investigazione Criminalità Organizzata del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria e coordinate dalla Procura della Repubblica. Guido Casamonica, indagato nel 2010, è finito in carcere dopo la denuncia di un artigiano a cui Casamonica doveva saldare un debito per dieci capitelli romani. L’uomo si è rifiutato e dopo ha aggredito l’artigiano. Le irregolarità sui beni posseduti, la differenza tra i beni in suo possesso e il basso reddito e i comportamenti aggressivi hanno fatto scattare prima la misura di sequestro e ora di confisca definitiva del patrimonio. Un patrimonio che comprende dieci terreni e quindici case.

Che i Casamonica vivessero nel lusso ce ne siamo accorti anche noi de Le Iene, quando, nel servizio di Ismaele La Vardera del 25 novembre 2018, siamo entrati per la prima volta a casa di Guerino Casamonica, discendente diretto del capostipite Vittorio. Il padrone di casa ci ha accolto in un salone lussuosissimo, con tanto di scala a chiocciola e stemma di famiglia. 

“La casa è una cosa modestina”, ha detto Guerino a La Vardera. Insomma, tra marmo e oro “modesto” non ci sembra proprio il termine adatto. E quando gli abbiamo chiesto spiegazioni sulle origini del patrimonio del clan Casamonica, ci ha subito corretto. “Io non so da dove venga fuori questa parola ‘clan’. Per essere un clan ci devono essere determinati requisiti e noi non li abbiamo. È tutta una cosa che montano i giornalisti, che hanno fatto di questo cognome un’icona”. 

Sarà, intanto però molti dei membri della famiglia si trovano in carcere. Così la Iena ha chiesto a Guerino se è vero che tutti quei soldi vengono dalle estorsioni. “Assolutamente no”, ci ha detto. “Mio padre mi ha lasciato qualche soldino da parte lavorando nel commercio di cavalli”. Anche definire quel patrimonio “qualche soldino” ci sembra riduttivo, visto che fuori aveva pure una Ferrari. Da dove viene? Che domande: “Ho risparmiato e ho comprato una Ferrari, è capitato l’affare”. 

Torniamo sul caso furbetti della raccolta dei rifiuti di Roma sollevato dall’inchiesta di Filippo Roma e Marco Occhipinti. Lo facciamo perché la sindaca Virginia Raggi continua a dare versioni diverse, sia sull’utilità della nostra segnalazione sia sulla commissione di controllo di Ama che avrebbe dovuto vigilare sugli operatori della raccolta. E crediamo che adesso la capitale meriti risposte definitive

L'ultima puntata

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