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David Rossi, Carolina Orlandi: "Presenteremo richiesta di riapertura indagini. Procura con noi?” | VIDEO

Carolina Orlandi, figlia di David Rossi, annuncia che la sua famiglia chiederà la riapertura delle indagini sulla morte dell’ex capo dell’area comunicazione della Banca Monte dei Paschi di Siena: “la Procura di Siena sarà davvero con noi questa volta?”. Giovedì 21 marzo alle 21.10 su Italia1 non perdetevi lo speciale de Le Iene: “Caso David Rossi: suicidio o omicidio?”

Carolina Orlandi, la figlia di David Rossi, annuncia nel video che vedete qui sopra, che la sua famiglia con l'avvocato Carmelo Miceli sta lavorando per chiedere la riapertura delle indagini sulla morte dell’ex capo dell’area comunicazione della Banca Monte dei Paschi di Siena, e si rivolge direttamente alla procura di Siena e al procuratore capo Vitello: "saranno davvero dalla nostra parte questa volta per capire perché sia caduto da quella finestra?". 

Domani, giovedì 21 marzo dalle 21.10 su Italia1, andrà in onda lo speciale de Le Iene sulla morte del manager di Monte dei Paschi di Siena dal titolo "Caso David Rossi: suicidio o omicidio?". Antonino Monteleone presenterà l'inchiesta che sta portando avanti da due anni su come sia caduto dalla finestra della banca il manager la sera del 6 marzo 2013. 

"Nella nostra battaglia per sapere la verità”, spiega Carolina Orlandi, “abbiamo ottenuto soltanto due archiviazioni del caso come suicidio e mia mamma sotto processo insieme al giornalista Davide Vecchi, con la procura che ha chiesto per lei 6 mesi di carcere. E addirittura il giudice quando li ha assolti ha aggiunto anche che non c'erano nemmeno i presupposti per portare mia madre a processo". E aggiunge: "qualche settimana fa il capo della procura di Siena Vitello ha incontrato mia mamma e le ha addirittura chiesto scusa per il processo che ha subito. Lo ringraziamo per le sue parole, ma ora vorremmo i fatti".

Le numerose omissioni investigative denunciate dalla famiglia del capo della comunicazione della Banca Monte dei Paschi vertono su alcuni punti chiave:

 

1. LE TELECAMERE

Quella sera, nella sede storica della Banca, era in funzione un impianto di video sorveglianza con almeno dieci telecamere.

Dopo il rinvenimento di David Rossi a Vicolo di Monte Pio, la Squadra Mobile di Siena, coordinata dalla Procura, acquisisce unicamente la telecamera che inquadra il vicolo. Nessun altro filmato di nessun’altra telecamera viene conservato. Perché?

Inoltre il filmato dell’unica telecamera viene acquisito solo parzialmente, omettendo il momento dell’ingresso dei soccorritori, che avrebbe offerto un riferimento temporale certo e capire meglio chi è entrato in quel vicolo prima e dopo l’arrivo dei soccorsi.

 

2. LE MANCATE ANALISI SUL CORPO E SUI VESTITI

David Rossi viene sottoposto ad autopsia su impulso di Simonetta Giampaoletti, moglie di Ranieri Rossi, fratello di David. Il corpo di David presenta importanti segni di contusione: riporta delle ecchimosi sulle braccia, all’addome, e nell’interno coscia in prossimità dell’inguine. Ma mentre è lecito pensare che, data l’iniziale convinzione che si trattasse di un suicidio, quei segni fossero stati trascurati, rimangono ancora quelli sul viso. Almeno tre tagli, in asse, su labbra fronte e naso assolutamente incompatibili con la caduta. Sono le ferite che spingeranno il Colonnello dei Carabinieri, Davide Zavattaro, a formulare l’ipotesi di una colluttazione avvenuta prima della morte di David Rossi. Eppure nessuno analizzerà mai né il corpo di David né i vestiti che indossava alla ricerca del DNA delle persone con cui è entrato in contatto. Inoltre in sede di autopsia, nessuna ferita è stata sottoposta all’esame istologico volto a stabilire il momento in cui quei segni sono stati prodotti e consentire di formulare possibili ipotesi anche sul come e quando David possa esserseli procurati.

 

3. MANCATA ACQUISIZIONE DEI TABULATI

Dal filmato dell’unica telecamera di sorveglianza acquisito agli atti dell’inchiesta si vede chiaramente un uomo che alle 20:11, cinque minuti dopo che David Rossi esala l’ultimo respiro, con il telefono in mano entra nel vicolo, si sofferma a guardare il corpo che giace sul selciato, poi si volta di spalle e va via. E l’indagine per individuarlo, finalizzata a verificare se la sua condotta fosse da considerare “omissione di soccorso”, verrà effettuata solo tre anni dopo. I pm Aldo Natalini e Nicola Marini invece nell’immediato valutarono non fosse il caso di fare quelle indagini, nonostante un esposto del perito della famiglia Ing. Luca Scarselli, che segnalava quella sinistra presenza nel vicolo. A causa di quella scelta nessun tabulato delle celle telefoniche verrà richiesto dai magistrati nel tempo utile per sapere con certezza chi è transitato dall’area intorno alla banca a quell’ora.

 

4. UN POSSIBILE INQUINAMENTO DELLA SCENA DEL CRIMINE

A meno di un’ora dai fatti un agente della squadra Mobile di Siena, con un’iniziativa personale che la difesa ancora oggi considera preziosa e provvidenziale, entra nell’ufficio di David Rossi a Rocca Salimbeni realizzando un filmato, senza interruzioni, dell’ufficio di David. La Polizia Scientifica, infatti, arriverà qualche ora dopo nell’ufficio perché impegnata nei rilievi all’esterno. Dal confronto tra le immagini filmate e le foto scattate successivamente dalla Scientifica emergono numerosi spostamenti degli oggetti presenti nell’ufficio di David Rossi. Le indagini non hanno mai spiegato come è stato possibile. Allo stesso modo non si è mai avuta una risposta certa al perché l’indomani mattina, con l’ufficio di David Rossi sottoposto a sequestro e sigillato, qualcuno abbia risposto alle 9:30 dal telefono fisso, visto che - ufficialmente - la rottura dei sigilli avviene qualche ora dopo.

 

5. LA DISTRUZIONE DEI FAZZOLETTI

Nell’estate del 2013, il 14 agosto di Agosto, nei giorni del Palio di Siena,  Aldo Natalini la distruzione di alcuni fazzoletti quando ancora non è stata decretata l’archiviazione dal giudice delle indagini preliminari, in un momento in cui la famiglia di David Rossi poteva ancora opporsi alla richiesta di archiviazione avanzata dai pm.

 

Vi aspettiamo giovedì 21 marzo dalle 21.10 su Italia1 per lo speciale “Caso David Rossi: suicidio o omicidio?”.

Qui sotto i servizi e gli articoli che abbiamo dedicato all'inchiesta su David Rossi. 

Mps, caso David Rossi: tutti i servizi de Le Iene

Una nostra fonte interna alla Corte costituzionale ci ha riferito che il presidente della Repubblica avrebbe telefonato al presidente della Corte Costituzionale, chiamata a pronunciarsi il 24 settembre sul suicidio assistito. Abbiamo cercato fin dalla mattina di avere la versione del Quirinale, che ha smentito solo nel tardo pomeriggio. E solo una volta uscito l’articolo. Mentre la nostra fonte conferma tutto  

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