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Le Iene pizzicano anche i Di Battista con il lavoratore in nero | VIDEO

È stato Alessandro Di Battista a rivelarlo in una diretta Facebook, la nuova inchiesta di Filippo Roma

“Questa mattina mi ha chiamato mio papà e mi ha detto che era stato avvicinato da Filippo Roma de Le Iene che gli ha fatto alcune domande in merito alla piccola impresa familiare che abbiamo”. Alessandro Di Battista, con una diretta sulla sua pagina Facebook, anticipa l’inchiesta di Filippo Roma che andrà in onda domenica 27 gennaio dalle 21.10 su Italia1. Dopo il papà di Luigi di Maio e quello di Matteo Renzi, questa volta a rispondere su lavoratori in nero nella propria azienda è Vittorio Di Battista, papà di Alessandro.

L’azienda di Di Battista Senior è la Di.Bi.Tec srl, che commercializza apparecchi sanitari a motore. “Ha tenuto mai lavoratori in nero nella sua ditta?”, ha chiesto Filippo Roma a Vittorio. “Sì”, risponde lui in maniera secca. E aggiunge: “pensi che scoop”. Quanti ne ha tenuti? “Uno per quattro, cinque ore la settimana di media”, dice Di Battista.

Nella diretta Facebook, che vedete qui sotto, Alessandro Di Battista, rientrato da un periodo di sei mesi in Sud America per aiutare i Cinque Stelle nella campagna elettorale alle europee, racconta di aver chiesto al padre se era tutto a posto, perché “ora mi rimetto in pista, anche se non da candidato”. “Lui mi ha detto di no, e mi ha raccontato la cosa. Io mi sono incazzato. In primis perché è una cosa profondamente sbagliata, perché i lavoratori si devono sempre mettere in regola”.

 

Non sembra pensarla così Di Battista Senior, che alla domanda della Iena se giustificasse il lavoro in nero ha risposto: “In certi aspetti sì, anche perché è diffuso in Italia. È diffuso in maniera totale”. E quindi? Dovremmo accettarlo? “Si dovrebbe cercare di contrastarlo ma colpendo, come dire, la situazione che impedisce a tanta gente per esempio di assumere regolarmente perché costa un sacco di soldi o a tanti disgraziati che vanno a cercare lavoro di adattarsi pure a situazioni del genere”, ha risposto.

E quando Filippo Roma gli fa notare che è comunque il datore di lavoro ad approfittarsi del lavoratore in nero, che è sempre la parte debole, Vittorio Di Battista risponde: “non credo di essermi approfittato”. E conclude: “Ho usufruito di certe situazioni”.

“È un piccolo imprenditore”, commenta Alessandro Di Battista nella diretta Facebook riferendosi al padre. “Non lo giustifico, ma capisco la situazione generalizzata di difficoltà. Io non mi sono mai interessato dell'impresa, anche se sono nel consiglio di amministrazione e ho delle quote”. E conclude: “Voglio dare una mano per regolarizzare questa situazione e pagare quello che c'è da pagare”.

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