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Fentanyl, la droga che uccide anche tra gli studenti in Italia | VIDEO

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Aumentano le vittime delle droghe, quasi una al giorno. L’anno scorso 660mila giovani tra i 15 e i 19 anni ne hanno fatto uso almeno una volta. Mestre è al primo posto. Tra le preferenze: cannabis e Fentanyl, del quale vi abbiamo parlato per la prima volta 3 anni fa

Il consumo di droga continua a crescere in Italia, soprattutto tra i giovani di età compresa tra i 15 e i 19 anni. Sono in totale 660 mila gli studenti ad aver utilizzato droga almeno una volta nell’ultimo anno. Tra questi la cannabis è in testa alle preferenze (25.6%) mentre il Fentanyl viene consumato dal 7%

Al secondo posto tra le droghe preferite c’è la cocaina con 6.5 miliardi di spesa mentre l’eroina viene consumata da 6 studenti su mille. Sono questi i dati allarmanti del Dipartimento politiche antidroga. Il costo annuo dei trattamenti per tossicodipendenze è quasi di 2 miliardi di euro. 

Intanto nuove tentazioni micidiali spopolano sul web e via posta. Cannabinoidi, catinoni e oppioidi sintetici ossia Fentanyl, 100 volte più potente dell’eroina o della morfina e presunto responsabile della morte di 90mila persone in tutto il mondo. 

Anche in Italia è allarme morti da overdose per il Fentanyl. Viene dalla farmaceutica e una dose costa appena 10 euro. Bastano 2 milligrammi per morire. A lanciare l’allarme è stata Elisabetta Simeoni del Dipartimento politiche antidroga, con casi di decesso per overdose in aumento e una diffusione facilitata dal costo estremamente basso del Fentanyl.

"Viene mescolato all'eroina ma anche allo Xanax, la marijuana e a diverse altre sostanze", spiega il primario di psichiatria all'università inglese dell'Hertfordshire, Fabrizio Schifano. “Questo comporta che a morire non sono solo le persone dipendenti da questa droga, ma anche tutti quelli che utilizzano sostanze, una o due volte all'anno". Essendo intolleranti è più facile che muoiano. 

Noi de Le Iene nel 2016 siamo stati anche in Estonia con Marco Maisano per documentare l’utilizzo quotidiano di questa minaccia medicinale da parte dei giovani. “È molto poca, ma funziona, io la inietto”, ci dice un ragazzo incontrato in un parco. L’effetto dura mezz’ora e c’è chi si fa la dose anche cinque o sei volte al giorno.

Intanto il Dipartimento politiche antidroga ha siglato un accordo con il Miur per promuovere progetti con le università per “identificare tempestivamente i comportamenti a rischio e le condizioni di vulnerabilità dei ragazzi”, dicono gli esperti del Dpa.

Anche Firenze si mobilita con un piano in dieci punti e 4 milioni di risorse. Nuove pattuglie di vigili in stazioni, telecamere installate nelle zone più a rischio e una campagna di pubblica comunicazione contro l’uso di droghe.

L'ultima puntata

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