>External linkFacebookFacebook MessengerFull ScreenGoogle+InstagramLinkedInNewsmostra di piùTwitterWhatsAppClose
News |

Emergenza plastica: 5 ragazzini giocano a ripulire il mare: “Noi come Greta Thunberg”

Hanno tra i 14 e gli 11 anni i cinque ragazzini che, iniziando per gioco e ispirandosi a Greta Thunberg, hanno setacciato le acque di Golfo Aranci in Sardegna recuperando bottiglie, lattine e altri rifiuti. Contro quell’emergenza plastica che vi abbiamo raccontato nel reportage di Gaston Zama

Cosa fanno cinque ragazzini con maschera, boccaglio e pinne in mezzo al mare? Giocano, certo, ma se lo scopo del gioco è trovare bottiglie e rifiuti nel mare di Golfo Aranci in Sardegna per raccoglierli su un sup (una variante della tavola da surf), la cosa si fa più seria.

È quello che hanno fatto nelle vacanze d'agosto Giorgia, Flavia, Eva, Nicola e Nicolò, tutti fra gli 11 e i 14 anni. Amici che con le loro famiglie hanno deciso di passare le vacanze insieme e che quest’anno hanno trasformato i loro giochi in acqua in qualcosa di fondamentale come esempio per il futuro di tutti.

“All’inizio, quando abbiamo trovato la prima bottiglia, la lanciavamo e la andavamo a riprendere a nuoto. Poi ci siamo accorti che nel mare ce n’erano altre e allora abbiamo cominciato a raccoglierle una per una e a metterle sul nostro sup, il surf con la pagaia. Ma non c’erano solo le bottiglie: c’erano lattine, occhiali, tubi, barattoli, cime consumate dal sale, pezzi di legno rovinati con la vernice, diversi oggetti di plastica. Così abbiamo preso pure quelli e con un po’ di pazienza, sempre divertendoci, abbiamo riportato tutto sul pontile, dove abbiamo smistato i rifiuti nei bidoni della differenziata”.

Lo racconta al Corriere della Sera Giorgia, la più grande del gruppo. A chi si ispirano questi giovani ambientalisti? Naturalmente, Greta Thunberg, ragazzina svedese di 16 anni diventata il simbolo delle lotte dei ragazzi contro la crisi climatica e il riscaldamento globale, che in questo momento sta attraversando l’Atlantico in barca a vela, per non inquinare con l’aereo ma riuscire a intervenire lo stesso al prossimo vertice Onu sul clima a New York.

In un momento in cui l’inquinamento del mare sta diventando un problema planetario sempre più allarmante, vedere altri ragazzi che giocano aiutando l'ambiente riaccende un po’ di speranza, almeno nelle generazioni future.

Noi de Le Iene ci siamo occupati dell’emergenza plastica, che sta colpendo i mari di tutto il mondo, nel reportage di Gaston Zama che vi riproponiamo qui sopra.

Gaston Zama ha raccolto e documentato da tutto il mondo immagini molto forti per sensibilizzare tutti noi e spingerci a fare del nostro meglio per salvare il nostro pianeta, dall’India a Santo Domingo fino alle Filippine.

Ogni anno nei mari finiscono 8 milioni di tonnellate di plastica: è come se ogni minuto un camion dell’immondizia scaricasse tutto il suo contenuto nel mare.

Gli scienziati stimano che entro il 2050 il peso di tutta la plastica presente negli oceani sarà superiore al peso di tutti i pesci messi insieme.

La biologa e attivista Mariasole Bianco ci ha parlato dell’emergenza plastica partendo dalla spiaggia di Santa Margherita Ligure. “Il problema non è la plastica di per sé”, spiega Mariasole. “È un materiale molto utile, ma anche molto resistente. Noi di un materiale che è destinato a durare per centinaia di migliaia di anni, l’uso principale che ne facciamo è l’usa e getta. È questo il problema. La plastica non si biodegrada mai, tutta la plastica che è mai stata creata esiste ancora”.

Bisogna reagire, reagire tutti e reagire alla svelta”, dice il velista Giovanni Soldini intervistato da Gaston Zama.

È proprio quello che stanno facendo questi giovani e allegri soldati dell’ambiente in Sardegna. Non ci resta forse che sperare, con l’eco dopo 50 anni di Elsa Morante, in un mondo, in un mare e in un pianeta, salvati dai ragazzini.

L'ultima puntata

Questo sito utilizza cookie tecnici, di profilazione e di marketing, anche di terze parti, per inviarti pubblicità e servizi in linea con le tue preferenze. Per saperne di più o negare il consento a tutti o alcuni cookie CLICCA QUI.
Continuando la navigazione acconsenti all'utilizzo dei cookie.