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I furbetti delle offerte dei contratti luce e gas | VIDEO

Luigi Pelazza ha scoperto una società che quasi obbligava le persone a rinnovare i loro contratti di luce e gas 

Abbiamo risposto a un annuncio di lavoro molto redditizio, 200 euro al giorno per 22 giorni lavorativi e fantastiche opportunità di carriera. Non è chiarissimo di che lavoro si tratti, noi pensiamo a una vendita porta a porta di contratti del gas, ma il promotore dell’annuncio ci garantisce che “non è una vendita porta a porta”.

Comunque ci prendono e veniamo affidati a un tutor.

Il tutor ci porta a fare il giro delle case e al citofono si presenta così: “Salva, responsabile dell’Eni, del gas”. Lui con l’Eni non ha nulla a che fare, però le persone lo fanno entrare e inizia lo show.

Prima sostiene di aver mandato una comunicazione circa un adeguamento, che giustamente l’inquilino dice di non aver ricevuto, poi parla di un aggiornamento a prezzo più basso obbligatorio per legge, falso pure questo. Anche perché sarebbe suggestivo pensare a una legge italiana che ti costringe a pagare di meno.

Con queste scuse il tutor fa sottoscrivere un nuovo contratto del gas al cliente. Se poi il cliente è particolarmente malleabile ci piazza pure un nuovo contratto della luce, sempre con lo stesso metodo.

Il nostro complice con le micro camere ha filmato perfino il tutor mentre fa firmare un nuovo contratto a una donna che ha appena subito un lutto. La protagonista della scena più triste però è una nonnina di 93 anni che consegna fiduciosa tutto le carte che le vengono furbamente richieste e viene spinta a firmare un nuovo contratto del gas e della luce. 

Ci sono anche quelli che non aprono, e il tutor li minaccia dicendo che a fine mese dovranno andare in sede centrale.

La mattina prima di iniziare queste attività il clima è sempre caldissimo. Canti, balli, role playing per inscenare tutte le possibili interazioni con il cliente e il capo mette addirittura in palio 50 euro per il primo venditore che realizzerà 4 nuovi switch di contratto. Insomma, motivazione imprenditoriale allo stato puro.

Allora la mattina dopo si presenta all’appello anche Luigi Pelazza: viene accolto a testate.

Non ci resta che andare all’Eni, dal direttore commerciale, per avvisarlo di cosa fanno questi furbetti sfruttando il loro nome.

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