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Lo scherzo de Le iene all'odiatore del web “Er faina” | VIDEO

Damiano Coccia è uno youtuber da un milione di fan, che ogni giorno dai suoi social insulta pesantemente artisti della musica e della tv. Sebastian Gazzarrini gli ha fatto credere di dover fare la diretta web del concerto de le Vibrazioni. E lì è scattata la "vendetta" delle sue vittime...  

“Lo conoscete Neffa voi? Ma manco la madre lo segue. Ma dove cazzo vai, rincoglionito?”. Parola di Damiano Coccia, detto “Er faina”, una vera “star” dell’odio sul web.

Un “influencer” che dai suoi canali social spara ogni giorno a zero su artisti del mondo della musica, scrittori e personaggi tv. E che dello “spargere merda su tutto e tutti” ha fatto una vera professione e per questo è stato anche più volte invitato nei programmi tv italiani. 

A suon di “vaffanculo” Damiano è diventato l’icona della “propaganda gentista”, perché direbbe quelle cose che tutti pensano ma che solo lui avrebbe il “coraggio” di dire (davanti al suo nutritissimo pubblico social).

Abbiamo deciso di ripagarlo con la sua stessa moneta. L’occasione è il concerto evento al Forum di Assago per i 20 anni di attività musicale di Francesco Sarcina e de Le Vibrazioni.

E quando il gruppo gli propone 6.000 euro per gestire la diretta social del concerto davanti a 10mila persone, proprio a lui che qualche giorno prima aveva duramente criticato lo stesso gruppo in un suo video, “Er faina” non si fa sfuggire questa ghiotta occasione. “Sono onoratissimo di questa proposta”, spiega al manager de Le Vibrazioni.

Lo stesso Francesco Sarcina, in una sua storia su Instagram, lo cita dimostrando di non avere paura della sua presenza sul palco: “Vieni qua così magari ti rendi utile, ti faccio salire anche sul palco, così fai le tue cose”.

Arrivato il giorno del concerto, Damiano e la sua fidanzata vengono fatti accogliere in un camerino tutto per loro, dove l’uomo incontra un falso delegato della produzione che gli fa firmare il contratto e lo accompagna a vedere la postazione sul palco dalla quale dovrà lavorare.

Tornato in camerino, “Er faina” si fa bello con gli amici a casa e dice “ogni tanto prendo il telefono in mano e li insulto mentre cantano”. E mentre, a un’ora dall’inizio del concerto, Damiano va tra il pubblico per fare qualche intervista, noi con una scusa facciamo andare via dal camerino la fidanzata.

“Er faina” è ancora sul palco a farsi dei gran selfie quando con una scusa gli prendiamo il cellulare e lo riaccompagniamo in camerino, dove dovrà vestirsi per l’evento. Ma la maglietta d’ordinanza è all’interno del bagno, e quando lui entra per cambiarsi, noi gli chiudiamo a chiave la porta. Er Faina, a pochi minuti dall’evento che potrebbe cambiargli la vita, è chiuso in un bagno di 7 metri quadrati senza il suo amato telefonino con cui insultare tutti.

Appena si accorge di essere chiuso senza possibilità di uscire, prima prova ad aprire la porta con competenze degne di MacGyver e poi, arresosi, si lascia andare alla violenza, e inizia a tempestare la porta del bagno di calci. E finalmente, al calcio numero 122, la porta del bagno si apre. “Er faina” è libero di andare sul palco, a concerto però quasi terminato, per disgraziatamente anche la porta di ingresso del camerino è chiusa!

Damiano inizia a prendere a calci anche quella porta. Noi nel frattempo, con la collaborazione della sua fidanzata, abbiamo accesso al suo telefonino. E proprio da quel telefono e dal suo account social, durante il concerto, gli artisti che lui ha a lungo offeso iniziano una crudele vendetta.

Nessuno si tira indietro, a cominciare da Elio, che improvvisa addirittura un rap: “Damiano er faina, tu fai proprio pena, probabilmente sei in cucina, a mangiarti fiocchi d’avena, perché non sei in grado neanche di tagliare una bistecca“.

È il turno di Beppe Carletti, dei Nomadi, che gli dice:  “Prendi su e vai via, dai, fammi un favore”. Più in linea con il gergo del faina, Enrico Nigiotti: “Faina hai rotto il cazzo” e i Dear Jack: “Faina, di una demenza sopraffina”. E poi i Ministri, che in coro urlano: “Faina, suca! Hai rotto il cazzo!”.

Per chiudere in bellezza arriva Caligiuri, di Radio 105, che mostra in diretta social il sedere mentre dice: “Mi hanno detto che sei qua dentro e non riesci a uscire, aspetta che ti faccio vedere una cosa bella”.  E vai di lato b…

Intanto Damiano, distrutto dalla fatica ha un colpo di genio e fruga nella borsa della fidanzata, in cui c’è un iPad. E quando va sui suoi profili social scopre l’affronto subìto. Decide che abbia inizio “la guerra del fango” e risponde attraverso a suo modo una storia su instagarm “sono stato un’ora qui dentro, ora non sanno che ho l’iPad, sti quattro vecchi di merda, mortacci loro! “, alludendo a Le Vibrazioni che Damiano crede siano responsabili di questo scherzo. E sempre in diretta social, cerca di dare altri potentissimi calci alla porta del camerino. Ma niente, non si apre. Sfuma così quell’ingaggio “goloso” da 6mila euro.

Quando Damiano dall’ipad vede che il concerto de Le Vibrazioni è ormai alle battute finali, si arrende: “Lo scherzo l’avete fatto, ora venitemi ad aprire sta porta, non ce la faccio più”.

Ma noi, più faine del faina, decidiamo di lasciarlo lì ancora un po’. Quando alla fine Sebastian Gazzarrini decide di “liberare” questa anima in pena, lui sbotta: “Sarcina, ma chi se lo incula? Io non insulto, la mia è comicità, è satira. E fatevela una risata, che è capace che vi svegliate sotto a un cipresso”.

“Tu pensi che continuerai?”, gli chiede la nostra Iena e lui risponde di getto: “Sì, pure peggio ti dico la verità. Mi sono sfondato un piede, ho sfondato una porta col cemento armato. Poi dici che insulto la gente, guarda che lavoro del cazzo che fai”. E alla fine trova anche il momento di un’altra diretta social, e ovviamente non si smentisce: “Sono libero. Sono state Le Iene grazie al complice Francesco Sarcina , questo testa di cazzo, e quest’ altro figlio di una mignotta”.

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