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Fentanyl, kit anche in Italia contro il farmaco – droga killer

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L’Emilia Romagna distribuirà 5mila kit per il self-testing, usati per individuare le sostanze presenti nelle dosi di droga. Noi de Le Iene abbiamo lanciato per primi l'allarme anche in Italia su una sostanza 100 volte più potente dell’eroina

È un oppioide sintetico, 100 volte più potente dell’eroina o della morfina. Non viene dal mondo dello spaccio, ma della farmaceutica. Si chiama Fentanyl e la dose letale è di 2 milligrammi, l’equivalente di un granello: basta toccarlo o inalarlo. 

Oggi il problema più grande è che chi si droga non può sapere se questo oppioide sintetico sia contenuto nella sostanza che ha comprato. Il Fentanyl infatti può essere mescolato con altre droghe, in particolare l’eroina, diventando così un veleno mortale.

“Tutti parlano di Fentanyl, ma nessuno è in grado di sapere se sia veramente presente nelle sostanze che si consumano” ha dichiarato Salvatore Giancane, tossicologo dell’Ausl bolognese e promotore dell’iniziativa. Ed è proprio per limitare il rischio di assunzione involontaria che la regione Emilia-Romagna, insieme all’Ausl di Bologna, distribuirà cinquemila kit di autoanalisi per verificare la presenza di questa sostanza nell’eroina e quindi per proteggere chi la consuma. 

Il kit si presenta come una semplice linguetta di carta, ma in realtà si tratta di un reattivo rapido che, nel giro di pochi secondi, dà un risultato in base al colore. Il test va effettuato direttamente sul campione di eroina (ne basta una quantità minuscola) prima della somministrazione. Oppure sulle urine, se si pensa di aver assunto una dose sospetta.

In caso di esito positivo, si può scattare una foto e inserire una segnalazione sul sito: la piattaforma online ha l'obiettivo di proteggere i consumatori, avvisandoli che in quell'area è stata rilevata la presenza di Fentalyn. “Lo screening serve a prevenire le morti per overdose, a informare gli utilizzatori di droghe di questa minaccia e dei rischi che corrono, ed è utile al sistema regionale per monitorare la diffusione di queste sostanze sul territorio” spiega Giancane.

E in Italia il pericolo Fentanyl è già una realtà che ha fatto vittime. Tra il 2016 e il 2017 infatti le morti per overdose sono aumentate per la prima volta del 9.7% dopo 15 anni di calo. Il ministero dell’Interno ci fa inoltre sapere che dall’anno scorso le forze dell’ordine hanno iniziato a sequestrare dosi di questo oppioide: 20 nel 2018 e 6 nel 2019 (equivalenti a 13,98 grammi).

Noi de Le Iene nel 2016 siamo stati in Estonia con Marco Maisano per documentare l’utilizzo quotidiano di questo medicinale da parte di giovanissimi. “È molto poca, ma funziona, io la inietto”, ci ha detto un ragazzo incontrato in un parco. Dietro l’uso della droga ci sono molte storie drammatiche: “Mio marito era alcolizzato e il mio bambino è nato prematuro di due mesi. Si è messo a dormire con lui e lo ha soffocato. È morto ad appena due mesi”, ci ha raccontato una ragazza.

Chi ne dipende, trova nel Fentanyl un modo per fuggire dalla realtà quotidiana: “È molto potente e ti senti come un bimbo circondato da cose leggere. Se riuscissi a smettere, otterrei tutto quello che voglio per le mie capacità”, ci detto un altro ragazzo. E tante ragazze, pur di aver una dose, sono disposte a prostituirsi. 

Abbiamo conosciuto Katia, 23 anni. Da dieci anni usa il Fentanyl. “Mia madre beveva e ho scoperto che solo la droga mi allontanava da tutto questo. Con lei non ho rapporti e mio padre è morto da una decina d’anni”, ci ha raccontato. Ha un bambino, ha provato a disintossicarsi senza riuscirci: “Ho solo una paura, quella di morire e non vederlo più crescere”.

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