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Gioco d'azzardo: irruzione de Le Iene in una bisca clandestina di cinesi | VIDEO

Siamo entrati in una bisca clandestina organizzata da cinesi a Prato, dove le puntate sono alte e i controlli non esistono. Luigi Pelazza fa irruzione con i carabinieri tra una cinquantina di giocatori

A Prato, in Toscana, vive una delle più grosse comunità cinesi d’Europa. Qui un cittadino su dieci è cinese. Con Luigi Pelazza siamo riusciti a entrare in una bisca clandestina cinese. Dall’esterno sembra una normale sala giochi. Dentro, a farla da padrone però non sono le slot machine, ma i tavoli da gioco e la roulette.

“Lì ho perso 40mila euro”, ci racconta un ragazzo. Quando entriamo notiamo che sono quasi tutti cinesi, tranne tre o quattro italiani. Dopo esserci registrati ci avviciniamo agli altri giocatori, che puntano davvero pesante, anche 500 euro.

In Italia le bische sono vietate, perché il gioco d’azzardo è permesso solo sui siti online autorizzati e nei casinò come quello di Sanremo o quello di Venezia.

Dopo aver filmato la bisca illegale, con i carabinieri facciamo irruzione anche noi e ci rendiamo conto che le persone a giocare sono veramente tante. “I cinesi di tutti i ceti sociali giocano molto, dagli operai che lavorano tutto il giorno e guadagnano poco agli imprenditori che guadagnano milioni”, ci spiega un carabiniere. 

Dal 24 agosto al 30 ottobre 2016 tre potentissime ondate sismiche devastano alcune zone del Centro Italia, tra cui Amatrice, uccidendo oltre 300 persone. A tre anni e mezzo dal terremoto dei 2 miliardi di euro di incentivi per la ricostruzione ne sono stati erogati appena 14 milioni. Un fallimento che già serpeggiava tra gli sfollati, incontrati da Giulio Golia a un mese dal sisma di Amatrice

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