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Giornata contro lo sfruttamento dei minori: bambini minatori per la nostra bellezza | VIDEO

Nel mondo un bambino su dieci è vittima di sfruttamento lavorativo, il 12 giugno è la giornata a loro dedicata. Con Gaetano Pecoraro siamo stati in India a conoscere i piccoli minatori che estraggono pietre da cui ricavano la mica utile per dare brillantezza ai nostri trucchi

Un bambino su dieci nel mondo è vittima di sfruttamento lavorativo. Il 12 giugno è la giornata a loro dedicata come ha voluto dal 2002 l’Oil, l’Organizzazione Internazionale del Lavoro. Con Gaetano Pecoraro abbiamo conosciuto in India i bambini minatori che lavorano per la nostra bellezza.

Secondo il report “Piccoli Schiavi invisibili” di Save the Children, nel mondo ci sono 152 milioni di minori vittime di sfruttamento. Questo fenomeno riguarda anche l’Italia. La regione con il maggior numero di segnalazioni per violazioni è la Puglia seguita dalla Lombardia, dalla Campania e dall’Emilia-Romagna. Il settore con la maglia nera è quello della ristorazione, poi viene il commercio all’ingrosso e l’agricoltura.

Invece, nella sola Asia e nelle regioni del Pacifico i bambini impiegati sono 78 milioni. Anche noi de Le Iene siamo andati da quelle parti, in India, per raccontarvi che cosa accade nelle miniere di mica.  

Comincio alle 8 o alle 9 della mattina e torno a casa la sera”. Con queste parole i bambini minatori raccontano la loro giornata al nostro Gaetano Pecoraro. Siamo negli stati indiani di Jharkhand e Bihar, questi territori sono famosi per l’estrazione della mica, un minerale quasi sconosciuto, ma che ritroviamo in molti cosmetici femminili, dal rossetto al fondotinta. Lo splendore di questi prodotti ha un lato oscuro che quasi tutti ignoriamo.

Estrarre la mica in Bihar e Jharkhand è illegale. Il governo ha fermato le concessioni, ma nonostante questo gli affari vanno a gonfie vele con esportazioni che superano le 125mila tonnellate all’anno, pari al 25% della produzione mondiale. I grandi gruppi mondiali infatti lavorano nelle miniere senza i permessi. Per gli abitanti è l’unica forma di guadagno, con stipendi comunque da fame, soprattutto per i bambini, impiegati anche loro in massa. In queste regioni si contano oltre 20mila bambini sotto i 14 anni impegnati nelle miniere.

In una sola di queste miniere lavorano 50mila persone, e molti sono minori. Trascorrono l’intera giornata a scavare a mani nude alla ricerca di pietre luccicanti. C’è chi lo fa da solo, chi in coppia e chi, troppo piccolo, sta in braccio alla sua mamma imparando inconsapevolmente il suo futuro lavoro. I minatori spesso non sanno nemmeno che quella pietra finirà nei cosmetici per far brillare gli occhi a milioni di persone. Mentre i loro sguardi spenti dalla fatica fissano, lavorando, quel terreno di fango e pietre.

Appena torno da scuola vengo qua a raccogliere le pietre”, ci ha raccontato un bambino. “Vengo qui alle 4 del mattino, poi alle 6 inizio a studiare. Alle 12 finisco la scuola, mi riposo un’ora e poi torno qui fino alle 15”. Con loro ci sono i fratelli e le sorelle. I piccoli riescono a raccogliere fino a 50 pezzi la settimana per un bottino di un paio di chili di pietre.

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