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Arrestato grazie a Le Iene il boss di Santa Maria di Gesù di Palermo | VIDEO

L'ex deputato regionale Giuseppe Gennuso aveva denunciato a Le Iene i tentativi di estorsione che subiva da Cosimo Vernengo, boss del clan Santa Maria di Gesù di Palermo. Grazie anche al materiale che Ismaele La Vardera ha consegnato alle autorità il boss è stato arrestato e condannato a 9 anni per estorsione

Cinquantamila euro: è quanto Giuseppe Gennuso doveva pagare a Cosimo Vernengo, boss del clan Santa Maria di Gesù di Palermo. Gennuso, deputato della regione Sicilia, aveva acquistato una sala bingo nel quartiere di Villagrazia e aveva già versato al boss mafioso seimila euro. Vernengo e Paola Durante gestivano il bar all'interno della sala bingo e pretendevano quei soldi per andarsene da lì. Una richiesta assurda visto che il bar non aveva una licenza a parte né una gestione separata rispetto alla sala bingo ed era quindi proprietà di Gennuso.

Qualche mese fa Giuseppe aveva segnalato alla Iena Ismaele La Vardera i tentativi di estorsione da parte del boss, inviandoci anche molte registrazioni a conferma delle sue parole. Ismaele ha deciso di consegnare subito quelle prove ai carabinieri ed è stato anche a testimoniare in tribunale. Dopo le indagini Vernengo è stato condannato da poco in primo grado a 9 anni di reclusione. La moglie Durante invece è stata condannata in primo grado a 5 anni.

Giuseppe Gennuso, la vittima di questa vicenda, nel frattempo è indagato anche lui a Palermo per estorsione nei confronti dei dipendenti e a Catania per voto di scambio politico-mafioso. Per quest’ultima inchiesta la misura cautelare emessa nei suoi confronti è stata però annullata dal Tribunale del riesame per mancanza di gravi indizi di colpevolezza.

Torniamo sul caso furbetti della raccolta dei rifiuti di Roma sollevato dall’inchiesta di Filippo Roma e Marco Occhipinti. Lo facciamo perché la sindaca Virginia Raggi continua a dare versioni diverse, sia sull’utilità della nostra segnalazione sia sulla commissione di controllo di Ama che avrebbe dovuto vigilare sugli operatori della raccolta. E crediamo che adesso la capitale meriti risposte definitive

L'ultima puntata

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