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"Metà Italia musulmana nel 2100": le cose non stanno così | VIDEO

La tesi dell’“islamizzazione” è sostenuta dalla fondazione Farefuturo, vicina a Fratelli d’Italia. “È un improbabile esercizio d’immaginazione”, dice a Iene.it l’esperto di statistica e demografia Antonio Golini

“Metà della popolazione italiana potrebbe essere musulmana entro il 2100”. A lanciare la presunta notizia sul futuro dell’Italia è Farefuturo, una fondazione molto vicina al partito di Giorgia Meloni, Fratelli d’Italia, che ha presentato ieri il “Primo rapporto sull’islamizzazione d’Europa”. Presunta però perché le cose non stanno proprio così.

Secondo lo studio “questo scenario potrebbe verificarsi per due motivi: perché le immigrate musulmane hanno un tasso di fertilità che è il doppio di quello delle italiane e perché il 78% dei richiedenti asilo e degli immigrati irregolari che arrivano in Europa sono musulmani”. Uno scenario vagamente simile a quello immaginato, e temuto nel suo caso e in quello di Fdi, da Michel Houellebcq nel suo romanzo “Sottomissione”.

Comunque la si veda, la notizia sarebbe clamorosa, da prima pagina per Il Giornale e La Verità. Peccato che le cose non stiano proprio così. A dirlo a Iene.it è Antonio Golini, accademico e statistico autore del libro “Italiani poca gente”: “Potrebbe anche succedere, ma ora è un improbabile esercizio d’immaginazione. Non è possibile sapere con certezza cosa accadrà da qui al 2100, se i tassi di fecondità resteranno uguali o meno, se ci saranno più immigrati o no”.

“Gli studi mostrano delle tendenze, tendenze che potrebbero spingere il legislatore a intervenire sia finanziariamente sia culturalmente”, continua. “Tra l’altro, il timore di perdere la propria identità, anche se immotivato, potrebbe far crescere la fecondità del Paese”. 

A parlare sono i dati, anche all’interno degli immigrati che vivono in Italia. Secondo le più recenti stime della fondazione Ismu (iniziative e studi sulla multietnicità) gli stranieri residenti in Italia al 1° gennaio 2019 che professano la religione cristiana rimangono i più numerosi: sono due milioni e 815mila fedeli, pari al 53,6% del totale dei residenti stranieri. I musulmani sono in seconda posizione: un milione e 580mila fedeli pari al 30,1% degli immigrati presenti in Italia. In totale dunque i musulmani residenti in Italia sono circa il 2,6% della popolazione totale, un dato molto lontano dal 50% futuro di cui parla Farefuturo. “Siamo di fronte a una minoranza religiosa stabile, sempre meno legata al fenomeno della migrazione e sempre più ‘italiana’”, scrive il sociologo Fabrizio Ciocca.

I conti non tornano forse anche perché gli italiani credono che gli immigrati in Italia siano molti di più di quanti sono realmente presenti nel nostro Paese. Secondo uno studio dell’Istituto Cattaneo, sono circa il 7% dei residenti, ma la maggioranza degli italiani crede che siano almeno il 25%: è il dato più distorto tra i cittadini di tutta l’Unione europea. Secondo l’istituto la differenza tra percezione e realtà non è dovuta solo alla scarsa informazione, ma anche a pregiudizi verso gli stranieri che sono profondamente radicati nella popolazione.

Noi de Le Iene avevamo intervistato alcuni giovani italiani di fede musulmana, che ci hanno spiegato cosa significa essere fedeli all’Islam e vivere in Italia. Qui sopra potete vedere il loro racconto.

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