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News | di Alessandro Barcella |

“Salvate la mia bambina dalla leucemia: basta un prelievo” | VIDEO

Fabio Pardini è il papà di Elisa, una bambina di 5 anni colpita da una gravissima forma di leucemia. L’unico modo per salvarla è trovare un donatore pienamente compatibile. E se foste voi? Chiamate l’associaziona Admo e scopritelo subito, Elisa non può aspettare

Salviamo la vita alla piccola Elisa, con un gesto di generosità enorme, che ognuno di noi potrebbe fare con un minimo sforzo. Come? Andando in un centro trasfusionale dell’Admo, l’Associazione dei donatori di midollo osseo, e verificando la propria compatibilità con la bambina.

A chiedercelo è un papà disperato, Fabio Pardini, che ha deciso di rivolgere attraverso Le Iene il video-appello che vedete sopra. Elisa è una dolcissima bambina di quasi 5 anni, che all’età di due è stata colpita da una leucemia che lascia poche speranze: la leucemia mielomonocitica infantile.

Si tratta di una forma di tumore del sangue che è chemio resistente e che è dunque affrontabile solo con un trapianto di midollo osseo. “Mia figlia si trova da tempo in cura presso l’ottimo Bambin Gesù di Roma”, spiega papà Fabio, “ed è circondata dalle cure e dall’amore di tutto il personale”. Un amore che però non basta, perché quel maledetto tumore dopo un primo trapianto di midollo osseo fallito adesso è tornato a bussare alla porta di Elisa.

“Non sappiamo se perché la malattia era forte o perché la compatibilità del donatore individuato non era totale”, spiega ancora Fabio Pardini, “ma appena 6 mesi dopo quella operazione Elisa è tornata a stare molto male.”  

E adesso questo papà, che come tutti i papà del mondo non ha nessuna intenzione di abbandonare la lotta, in attesa che venga effettuato un secondo trapianto, cerca disperatamente un nuovo donatore per la piccola Elisa, per la quale un anno fa si mobilitarono tra gli altri Umberto Tozzi e famiglia, Fiorello e la cantante internazionale Anastacia.

Non servono eroi, ma uomini normali che abbiano queste poche caratteristiche di base: dai 18 ai 36 anni non compiuti, almeno 50 kg di peso e nessuna malattie trasmissibile.

Come salvare la piccola Elisa? “Basta andare sul sito www.admo.it o telefonare ad uno dei numerosissimi centri presenti in tutte le regioni e prenotare un semplice e indolore prelievo del sangue. Dal sangue verranno prelevate, in modo altrettanto semplice, le cellule staminali su cui verrà verificata l’eventuale compatibilità con mia figlia Elisa o con quella di uno dei tantissimi malati in attesa di trapianto”.

Due ore della propria giornata spese con la possibilità di salvare la vita di una bambina di 5 anni. Vi sembra tanto?

“Vivere, se così si può dire, in un reparto di onco- ematologia infantile è una prova durissima per chiunque” scrive papà Fabio sulla sua pagina Facebook. “Ti senti quasi sempre nel baratro... basta un qualsiasi valore del sangue che cambi, che cambi pure tu d'umore… Ormai gli argomenti con la mia compagna sono solo questi: oggi quanti globuli bianchi? Come è l'emoglobina? Io ho chiuso la mia attività da circa 2 anni, pur di stare a qualunque costo vicino ad Elisa e giuro che lo rifarei all'infinito”.

Sulla pagina Fb “Pardini Fabio per Elisa” potete seguire in tempo reale la lotta dei genitori di Elisa per la loro piccola. 

Ma quello che adesso dovete fare, se volete restituire il sorriso ad una bimba di 5 anni che gioca con i tubicini dell’ossigeno invece che al parco, è chiamare subito Admo e prenotare la vostra donazione di sangue.

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