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Malattie da sigarette elettroniche, gli Usa: “trovata una delle possibili cause” | VIDEO

Il Centro per il controllo e la prevenzione delle malattie di Atlanta ha trovato in 29 pazienti malati tracce della vitamina E acetato, una sostanza usata come additivo alimentare, e pericolosa se inalata. Un allarme di cui ci ha parlato anche il nostro Alessandro Politi, che martedì sera a Le Iene tornerà ad occuparsi delle sigarette elettroniche

Malattie respiratorie collegate all’uso delle sigarette elettroniche? C'entrerebbe la vitamina E acetato, che a quanto scrivono sul sito ufficiale, sembrerebbe una ”causa molto forte”. Lo afferma l'Agenzia per il controllo e la prevenzione delle malattie statunitense, il Cdc di Atlanta, che ha analizzato la sostanza che è usata come ingrediente nei prodotti a basa di Thc. 

Una malattia che ha portato negli Usa alla morte di quasi 40 persone e all’aggravamento delle condizioni di salute di oltre 2000 utilizzatori di e-cig.

Nei polmoni analizzati dei primi 29 pazienti americani malati sono state trovate tracce della vitamina in questione, diffusa in molti alimenti e utilizzata come additivo, che però, a quanto pare, può essere dannosa se inalata.

Per il Cdc di Atlanta è la prima volta che si scopre “una tossina di potenziale preoccupazione” grazie a quei 29 campioni che "hanno fornito la prova della presenza di vitamina E acetato nel sito principale delle lesioni ai polmoni". 

Solo qualche settimana fa l’Istituto superiore di Sanità italiano aveva inviato una comunicazione al ministero della Salute e agli assessorati regionali, alzando di fatto l’allarme sulle malattie da e-cig al grado due su una scala di tre. “Occorre vigilare – aveva scritto l’Istituto - sulla grave malattia polmonare tra le persone che utilizzano le sigarette elettroniche, segnalata in diversi stati degli Usa”.

Parliamo di una forma di polmonite chiamata “Evali”, diffusa tra chi utilizzerebbe impropriamente le sigarette elettroniche e che avrebbe provocato diversi morti tra i consumatori americani, tra cui diversi giovani. Consumatori, che a quanto pare, userebbero questi prodotti assieme a nicotina o cannabis e che acquisterebbero le cartucce da rivenditori non autorizzati e su internet o da spacciatori. Il CDC comunque continua a ribadire che ci potrebbero essere altre cause dietro a questa epidemia e che in sostanza è ancora presto per tirare le somme ma l'aver individuato la Vitamina E sui primi 29 pazienti è un buon inizio. 

Un allarme di cui vi abbiamo raccontato con il reportage di Alessandro Politi, che ha incontrato i familiari di alcuni giovani che si sarebbero gravemente ammalati dopo aver utilizzato, a quanto raccontano, le sigarette elettroniche.

Alessandro Politi è volato a Chicago per capire se svapare sia davvero pericoloso per i polmoni, raccogliendo la testimonianza della madre di uno di questi, ricoverato in terapia intensiva.

“Mio figlio non ha mai avuto nulla sin da ragazzino, neanche l’asma, è sempre stato in salute”, racconta la donna alla Iena.

La sua è una bruttissima infezione polmonare che sarebbe legata all’utilizzo della sigaretta elettronica. E questa non è solo l’idea della madre: “I medici dicono che sono stati la sigaretta elettronica e il fumo a distruggere i polmoni di mio figlio", spiega la donna a Politi. "Il Centro per il controllo delle malattie di Atlanta mi ha contattato, stanno esaminando il nostro caso. Hanno chiamato anche i medici e gli infermieri di questo ospedale”.

Ma non è un caso isolato il suo e Alessandro Politi raccoglie altre testimonianze: le malattie legate all’uso della sigaretta elettronica sono diventate negli Stati Uniti una vera e propria epidemia. Va detto che il nostro paese si era già dotato di regolamentazioni più rigide di quelle Usa, sul tema dell’acquisto delle sigarette elettroniche e sul controllo dei liquidi. 

Alessandro Politi tornerà a parlarci di sigarette elettroniche nella seconda puntata della sua inchiesta, in onda martedì sera a Le Iene, su Italia1. 

dopo il nostro servizio

Il ministro degli Esteri ha sentito in videoconferenza l’ambasciatore italiano a Washington, Armando Varricchio, per fare il punto della situazione. Noi de Le Iene ci stiamo occupando da tempo del caso di Chico Forti. La prossima settimana torneremo a parlarne con un nuovo servizio del nostro Gaston Zama

L'ultima puntata

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