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Bossi vs Salvini, trovate voi le differenze (e le analogie)? | VIDEO

Per Bossi e Belsito è arrivata, proprio alla vigilia della crisi di governo, l’assoluzione per prescrizione per la famosa vicenda dei 49 milioni di rimborsi elettorali scomparsi dalle casse della Lega. L’ex tesoriere va all’attacco di Salvini e Maroni. Noi vi riproponiamo un’intervista al Senatur di Enrico Lucci di vent’anni fa. Per scoprire se era davvero così diverso dal Capitano

Che fine hanno fatto i 49 milioni di rimborsi elettorali scomparsi dalla casse della Lega? La domanda resta aperta mentre, proprio alla vigilia della crisi del governo giallo-verde, la prescrizione ha salvato dalla condanna per truffa Umberto Bossi e Francesco Belsito. “Quei soldi li ho presi e li ho lasciati nelle casse del partito”, ha detto il Senatur. “Quello che è successo dopo? Bisogna chiederlo a Roberto Maroni e Matteo Salvini, sto valutando un’azione legale”, ha aggiunto l’ex tesoriere del Carroccio.

Insomma le acque sono parecchio agitate non solo sul fronte del governo per la Lega. Un partito che Salvini ha cambiato profondamente, fino a portarlo a prendere voti, e tanti, anche al Sud.

Per capire quanto è cambiato davvero, vi riproponiamo qui sopra un’intervista del 2000 a Bossi di Enrico Lucci. “La Padania deve finire di farsi mungere, altrimenti prima o poi succede un patatrac”, diceva guardando al modello della Svizzera dove “i cittadini possono fare il referendum su qualsiasi cosa”. Il capitolo Sud non veniva insomma nemmeno considerato e il Senatur ricordava di venire da una famiglia antifascista. 

Anche lui però sui migranti era sulla stessa linea di Salvini: "Aiutiamoli a casa loro". Era favorevole al maestro unico, all’abolizione dell’Ici e alla riapertura delle case chiuse. Unioni civili tra coppie omosessuali, costruzione di moschee, voto agli immigrati regolari? Pure lui come Salvini proprio non ne voleva sapere.

Scopriamo un altro punto in comune. Già ai tempi l’alleanza con Forza Italia andava stretta: “Berlusconi è quello che ci dà i voti per fare il federalismo fiscale”. E il Senatur anticipava anche uno scenario quanto mai attuale dopo quasi 20 anni: “Dopo Berlusconi? La Lega si presenterà da sola”

Torniamo sul caso furbetti della raccolta dei rifiuti di Roma sollevato dall’inchiesta di Filippo Roma e Marco Occhipinti. Lo facciamo perché la sindaca Virginia Raggi continua a dare versioni diverse, sia sull’utilità della nostra segnalazione sia sulla commissione di controllo di Ama che avrebbe dovuto vigilare sugli operatori della raccolta. E crediamo che adesso la capitale meriti risposte definitive

L'ultima puntata

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