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Maurizia Paradiso, vittoria in Tribunale: “Mi ha preso i soldi mentre ero in chemio” | VIDEO

La Cassazione respinge il ricorso di Emanuele Pagliaro: tra i due nessun rapporto di lavoro. Anche noi de Le Iene abbiamo raccontato questo capitolo della vita di Maurizia Paradiso, durante la malattia ha affidato a Pagliaro 40mila euro, ma non se li è più visti riconsegnare

È una seconda vittoria per Maurizia Paradiso, l’icona trans della televisione italiana tra gli anni ’80 e ‘90. Dopo il cancro ha vinto anche il contenzioso legale contro Emanuele Pagliaro, che sosteneva di essere legato a lei da un rapporto lavorativo.

Nel servizio del 16 febbraio 2016 che potete vedere qui sopra, la nostra Nina Palmieri ci ha raccontato di questa triste vicenda capitata a Maurizia. Un anno prima ha combattuto la più dura delle battaglie, quella contro una forma acuta di leucemia. L’ha vinta stando per 25 giorni al mese isolata in un ospedale, dove si è sottoposta a pesanti cicli di chemioterapia per quasi un anno.

In questa fase difficile al suo fianco c’è Emanuele Pagliaro, ai tempi 22enne. “Si era offerto di aiutarmi nelle piccole cose e io volevo sdebitarmi con piccole mance”. C’era tanta ammirazione e nessuna implicazione sessuale tra i due.

Lui è sempre con lei come il 30 gennaio 2015, quando è stata male per la prima volta. Inizia la sua battaglia contro la leucemia. “In questo periodo ho perso una causa in tribunale, mi hanno sequestrato 22mila euro dal conto”, racconta Paradiso. “Per evitare altri prelievi ho fatto un assegno da 40mila euro ad Emanuele”. Così mette nelle sue mani i risparmi di una vita. Nel periodo del ricovero in ospedale, lui si occupa di pagarle le spese per le cure. Finché arriva il giorno in cui lei torna a casa e chiede indietro la somma che gli aveva dato. “Secondo i miei calcoli doveva ammontare a 32.800 euro. Se me li avesse chiesti, glieli avrei prestati”, dice.

La mattina del 22 dicembre, Emanuele è a casa di Maurizia. “Mi ha detto che sarebbe andato in banca a sistemare tutto, tanto che mi aveva chiesto se volessi andare con lui”, racconta la pornostar. “Da quel momento non l’ho più visto”.

Si mette in contatto con la mamma di Emanuele: “Dopo qualche tentennamento mi dice che i miei soldi non ci sono più”. Fissa un incontro con lui e i suoi genitori per trovare una soluzione. Con lei si porta un testimone: “Il ragazzino era lì sconvolto, allucinato. Tutta la famiglia ha preso coscienza del casino che ha fatto il figlio. E ammettono che lui ha usato il suo denaro pensando di poterlo rimettere lì abbastanza velocemente”. Ma così non è stato. La famiglia si impegna a restituirlo e iniziano con 1.000 euro.

Dopo questi non ho visto più niente se non messaggi di affetto”. Emanuele scompare dalla vita di Maurizia che nel frattempo lo denuncia ai carabinieri.

In quelle settimane Emanuele apre un’attività che si occupa di contratti energetici e si chiama “Paradiso group”. Una coincidenza? Forse, intanto la nostra Nina Palmieri organizza una finta richiesta di consulenza da parte di una nostra complice che lo invita a casa sua.

Appena vede la Iena le chiede come sta Maurizia. “Questi soldi sono stati usati per un approccio lavorativo come scritto nel contratto da colf”, dice Emanuele. “Io sono stato con lei 24 ore al giorno, 7 giorni su 7 per amicizia e lavoro”. Quindi in base alla sua versione era tutto un anticipo sul suo lavoro futuro. Ma c’è un altro aspetto bizzarro: lui versa sul conto di lei 3.400 euro. Perché? “Non posso dirlo”, dice. E la lettera in cui lui si impegna a restituire tutto? È stata un’ammissione? “Sono stato costretto da lei”, risponde.

Dopo oltre due anni di battaglie legali, denunce e ricorsi è arrivata la svolta. “Almeno in Cassazione possiamo mettere la parola fine”, spiega Carola Vergara, il legale di Maurizia. “Non c’è mai stato alcun rapporto lavorativo né come colf né come assistente di scena”. La consegna del denaro è avvenuta “per natura fiduciaria, gratuita e per spirito di amicizia tra Pagliaro e la Paradiso”, come si legge nella sentenza di Cassazione. “A confermarlo c’è la restituzione di somme in favore della Paradiso da parte dei familiari di Pagliaro avvenuto nel giorno successivo a quello dell’intervenuto licenziamento”.

Per queste motivazioni il ricorso è stato rigettato. Rimane ancora aperto quello in sede penale per cui è attesa la sentenza nei prossimi giorni.

Ringrazio di vero cuore Le Iene paladine della giustizia”, commenta oggi Maurizia. “Che dire di una persona così che mi ha trascinata in Tribunale per tre anni dopo sette cicli di chemioterapia?”.  

dopo il nostro servizio
La Corte europea dei diritti dell’uomo ha ritenuto ammissibile il ricorso della famiglia di Riccardo Magherini, morto nel 2014 per infarto dopo un fermo dei carabinieri. Noi de Le Iene abbiamo sostenuto assieme ai familiari la raccolta fondi per il ricorso a Strasburgo dopo che la Cassazione ha assolto i tre militari che lo avrebbero picchiato

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