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Usa: 3,6 miliardi di dollari per il Muro con il Messico. Le Iene su quel confine

Il Pentagono ha deciso di destinare 3,6 miliardi di dollari alla costruzione del muro di confine anti-migranti tra Stati Uniti e Messico. Un muro che vi avevamo fatto vedere molto da vicino con il reportage di Cizco e Gaston Zama, che aveva scatenato molte polemiche web

Arrivano quasi 4 miliardi di dollari dal Pentagono per il contestatissimo muro di confine tra Messico e Stati Uniti.

Il “Trump’s Wall”, ha annunciato il capo del Pentagono Mark Esper, potrà adesso usufruire di ben 3,6 miliardi di dollari, soldi che erano già stati stanziati per ristrutturare locali militari negli Stati Uniti e all’estero. Una decisione che secondo la speaker della Camera Nancy Pelosi  “rende l’America meno sicura e disonora la Costituzione”. Il muro costa ben 10 miliardi di dollari e prevede una barriera di cemento di oltre 3.000 chilometri per un’altezza media di una dozzina di metri. Viene costruito per fermare gli immigrati provenienti dal Messico e da tutto il Centro e Sud America

L’abbiamo scalato anche noi de Le Iene, con il reportage di Cizco e di Gaston Zama che potete rivedere qui sopra, per raccontare una storia diversa da quella del presidente americano, che aveva parlato di “un'invasione di droga, di gang, di criminali, di persone”

Raccontiamo come quel muro sia solo la parte finale di un drammatico viaggio dei migranti che negli ultimi 5 anni ha provocato oltre 3.000 morti, soprattutto donne e bambini. Cizco parte tentando letteralmente di scalare, vestito da Iena e con la maschera di Trump, quella muraglia di ferro e cemento. Raccoglie poi gli umori delle persone, che in gran parte sono insulti a The Donald. Cizco mostra anche un video, “Jump the Wall”: un esperto free climber messicano, Patricio, propone corsi gratuiti per scavalcarlo. Diventa subito virale e si scatenano fan e hater online. 

Su Facebook arrivano centinaia di messaggi di solidarietà da tutto il mondo ma anche insulti razzisti e minacce di morte da gruppi e persone sostenitori di Trump degli Stati Uniti. Ma a mettere in piedi il tutto siamo stati noi de Le Iene. Le reazioni hanno superato le attese, in positivo e purtroppo anche in negativo: volevamo solo dimostrare, in modo scherzoso, solidarietà al popolo messicano.   


A noi, rispetto a chi ama i muri, piace molto di più il motto dei nostri amici messicani: “Gli unici muri che non si possono superare sono quelli nella nostra testa!”.

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