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Gara di aiuti per salvare la carica delle 100 mucche dal macello | VIDEO

In tantissimi avete risposto all’appello per salvare le 100 mucche di Cassina de’ Pecchi, in provincia di Milano. Da tutta Italia abbiamo ricevuto offerte di aiuto per ospitare gli animali che altrimenti rischiano il macello entro fine mese

In centinaia avete risposto all’appello di Mariangela e Battista Cassi, gli allevatori di Cassina de’ Pecchi, in provincia di Milano, che a Le Iene hanno chiesto aiuto per salvare le loro 100 mucche, costrette a vivere senz’acqua e fieno in mezzo al fango e ai loro escrementi. E senza neppure essere munte. È lo stato in cui si trovano gli animali letteralmente in “ostaggio” da oltre un mese.

Dal 21 marzo i proprietari non possono avvicinarsi agli animali. La loro custodia è passata nelle mani dell’ufficiale giudiziario che sta eseguendo la procedura di sloggio forzoso. È l’ultimo atto di una sentenza del Tribunale di Milano pronunciata nel 2001. Se non si dovesse trovare una soluzione entro fine mese le mucche rischiano di essere macellate. Così dopo il loro appello (e quello dei loro proprietari), nonostante i giorni di festa per la Pasqua in tantissimi avete risposto da ogni parte d’Italia.

Il primo aiuto arriva da Bergamo, a pochi chilometri dalla cascina dove si trovano le mucche. “Sarei interessato a un incontro per valutare la situazione e capire se direttamente o tramite i miei contatti possiamo trovare la soluzione migliore per questi animali e per i loro proprietari”, ci ha scritto via mail Ettore, un allevatore bergamasco. Da Udine ci ha scritto Gabriele: “Siamo un’azienda agricola e mettiamo a disposizione la stalla, il capannone e il pascolo per il benessere di quelle povere mucche. Abbiamo a disposizione acqua, fieno, mangime ma soprattutto cure parentali e mediche. Le nostre mucche hanno tutte un nome e quando le chiamiamo ci rispondono e si avvicinano. La cosa più importante è salvarle dall'atroce agonia in cui si trovano, siamo con voi!”.

Marsilio invece metterebbe a disposizione il suo agriturismo a Roma. “Potrei ospitare le mucche e i proprietari. Ho notato che le vacche hanno le corna, significa che i proprietari non le maltrattano”. Sempre dal Lazio ha offerto il suo aiuto Giovanni, che ha un’azienda di 60 ettari. Giuseppe invece ha lo spazio che andrebbe bene per le mucche e sarebbe disponibile a pagare anche il trasporto fino a Napoli.

C’è anche chi ci ha scritto da ancora più lontano. Come Salvatore, che da Caltanissetta ha colto lo spirito di questo appello. “Capisco che sono parecchio lontano e il viaggio oltre a essere oneroso è parecchio stressante per le povere mucche, ho un'azienda dove posso ospitare e dare un degno posto di stallo”.

Luca invece, dalla provincia di Salerno, offre le sue stalle per ospitare le 100 mucche che proprio non se la stanno passando bene. E poi ci sono Michela, Luigi e tanti altri, che si offrono di donare fieno e mangimi. Nelle prossime ore scadrà il tempo a disposizione dei proprietari per trovare un’alternativa alla loro cascina. Qualora non dovessero riuscire in questo obiettivo, le mucche saranno messe all’asta e quelle invendute invece saranno macellate

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