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Il Muro di Trump? I trafficanti lo bucano per 100 dollari | VIDEO

Il “Washington Post” racconta come le gang messicane riescano, in meno di mezz’ora, a bucare il muro voluto dal presidente Usa, facendo passare migranti e droga. Uno smacco per Donald Trump, che ha puntato tutto su quel muro, che anche noi de Le Iene, con Gaston Zama e Cizco, avevamo provato a violare

Il muro di Trump fa acqua da tutte le parti. Lo racconta un articolo del Washington Post, secondo il quale i trafficanti messicani nella zona di San Diego hanno trovato il modo di bucarlo.

Bastano 100-150 dollari e il gioco è fatto: si tagliano i pali imbottiti di cemento, e poi si usa un crick per allargare il varco. Servono meno di trenta minuti e il buco è sufficiente per far passare i migranti o anche pacchi pieni di droga. Tutto sotto al naso delle pattuglie di confine, le quali non vedrebbero i buchi perché abilmente camuffati.

Un vero smacco per il governo americano, che ha spiegato che ricorrerà a contromisure tra cui l’installazione di sensori elettronici.

Solo qualche mese fa, come vi abbiamo raccontato in questo articolo, Donald Trump aveva annunciato l’arrivo di 3,6 miliardi di dollari, per la costruzione del muro che nel progetto iniziale sarebbe dovuto essere lungo ben 3.000 chilometri.

Quel muro, costruito per tenere lontani dagli Stati Uniti i migranti sudamericani, lo abbiamo scalato anche noi de Le Iene, con il reportage di Cizco e di Gaston Zama (che potete rivedere qui sopra).

Abbiamo voluto raccontarvi una storia diversa rispetto a quella di Trump, che parla di “un'invasione di droga, di gang, di criminali, di persone”. 

Raccontiamo come quel muro sia solo la parte finale di un drammatico viaggio dei migranti che negli ultimi 5 anni ha provocato oltre 3.000 morti, soprattutto donne e bambini. Cizco tenta letteralmente di scalare, con la maschera di Trump, quella muraglia di ferro e cemento. Poi raccoglie gli umori delle persone, che in gran parte sono insulti al presidente americano. Cizco mostra anche un video, “Jump the Wall”: un esperto free climber messicano, Patricio, propone corsi gratuiti per scavalcarlo. Diventa subito virale e si scatenano fan e hater online. 

Immediatamente, su Facebook, arrivano centinaia di messaggi di solidarietà da tutto il mondo ma anche insulti razzisti e minacce di morte da gruppi e sostenitori di Trump. Ma a mettere in piedi il tutto siamo stati noi de Le Iene, perché ci piace moltissimo il motto dei nostri amici messicani: “Gli unici muri che non si possono superare sono quelli nella nostra testa!”.

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