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Neonazisti volevano fondare un partito, con tanto di "Miss Hitler" | VIDEO

Digos di Enna e Servizio Antiterrorismo Interno hanno perquisito 19 persone, che volevano creare un partito di ispirazione nazista: una donna il capo. Tra i fermati, che dicevano di avere armi a disposizione, anche un esponente della ’ndrangheta legato a Forza Nuova. Organizzavano anche "Miss Hitler". Nina Palmieri aveva incontrato il “prof nazista” di una scuola superiore in Veneto, che voleva “gassare” Liliana Segre che ora è stato sospeso

Avevano già anche scelto il nome del loro nuovo movimento politico: "Partito Nazionalsocialista Italiano dei Lavoratori". Un nome che evoca il passato macabro del Nazismo, al quale si ispiravano pienamente.

Digos di Enna e Servizio Antiterrorismo Interno hanno condotto 19 perquisizioni in tutta Italia, verso altrettanti estremisti di destra, a quanto pare guidati da una donna veneta di 55 anni.

Tra i coinvolti, anche uno ’ndranghetista calabrese, ex legionario, esponente del partito Forza Nuova in Liguria.

I seguaci di Hitler, stando ad alcune intercettazioni degli inquirenti, avevano anche disponibilità di armi ed esplosivi, e facevano campagna di reclutamento sui social. E sempre sui social il gruppo faceva reclame a un concorso molto discutibile: quello di "Miss Hitler", che sarebbe stato vinto da una 26enne che non aveva problemi a farsi ritrarre con il suo tatuaggio inneggiante al Nazismo.

Noi de Le Iene, con Nina Palmieri, avevamo “beccato” un altro simpatizzante delle teorie di estrema destra, un professore veneto delle scuole superiori (come potete vedere nel servizio che vi riproponiamo qui sopra).

Sebastiano Sartori, questo il suo nome, diceva di apprezzare i campi di concentramento in Libia e i “termovalorizzatori” verso i quali avrebbe voluto indirizzare la senatrice a vita ebrea Liliana Segre.

Contro “Herr Doktor”, come Sartori si fa chiamare (usando lo pseudonimo del numero due di Hitler, il ministro della Propaganda Goebbels), si è mossa sia la Procura che l’allora ministro dell’istruzione Bussetti, che aveva manifestato l’intenzione di avviare un’ispezione nei suoi confronti.

Nina Palmieri ci ha raccontato di questo professore un po’ sui generis, che paragona il governo a chi ha gasato i rom nella seconda guerra mondiale e che è molto “critico” nei confronti del presidente della Repubblica Mattarella e della Costituzione: “Un libro di merda buono per pulircisi il culo”. Quando la Iena lo ha  incontrato lui è fuggito davanti alle nostre telecamere, rifiutandosi di rispondere e di difendere quelle sue idee che invece sui social tanto propugna.

E dopo il nostro servizio, come vi abbiamo raccontato in questo articolo, il prof  nazista è stato sospeso dall’insegnamento: potrà tornare a insegnare, speriamo non le sue teorie, a partire da febbraio. 

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