>External linkFacebookFacebook MessengerFull ScreenGoogle+InstagramLinkedInNewsmostra di piùTwitterWhatsAppClose
News |

Obesità, anoressia e abusi: un'altra vittima del medico “porcone”? | VIDEO

Un’altra donna racconta a Giulio Golia le molestie sessuali che avrebbe subìto dal medico Gianfranco De Lorenzis, finito a processo. È stata costretta a sottoporsi a rapporti anali e orali, oggi vive con attacchi di panico

“Vorrei cancellare tutto. Sono stata penetrata da lui. Forse la colpa è mia che tornavo da lui. Perché tornavo?”. Inizia da queste parole in lacrime il racconto choc di Maria, che racconta a Giulio Golia di essere un’altra vittima di Gianfranco De Lorenzis, il medico che trasformava le sue visite in film porno, come vi abbiamo raccontato attraverso filmati registrati dalle nostre microcamere.

Maria ha 47 anni, è andata dal medico quando pesava 167 chili. Oggi è arrivata a 45 conoscendo da vicino l’anoressia. E deve convivere anche con gli attacchi di panico. “Me lo sono ritrovato a leccarmi le parti intime”, racconta Maria. “Mi ha detto di stare in silenzio perché nell’ufficio accanto c’era la moglie e io sarei passata per la rovina famiglie”. A questa paziente avrebbe detto che aveva qualcosa che lo faceva andare in bestia. Ma questo per Maria era solo l’inizio: “Con la mano sinistra mi ha bloccato la bocca mentre mi penetrava. Ho cercato di reagire, ma mi ha riso in faccia”. Lei, dice, rimane pietrificata e non riesce a reagire pensando di essere lei la colpevole. Oltre alle minacce avrebbe fatto in modo che la paziente dipendesse da lui: “Ero arrivata a rimettere 70 volte al giorno perdendo in un mese 17 chili. Mi faceva stare male apposta”.

Le visite a cui le sottoponeva sembrano seguire lo stesso copione delle altre vittime. “Mi ha preso per i capelli e mi ha messo il pene in bocca ed è venuto. Ho vomitato”, racconta Maria. “Gli ho chiesto perché lo faceva. E lui diceva che era colpa mia. Mi sento tuttora sporca”. Un’altra volta invece sarebbe stata vittima di un’altra violenza: “Mi ha fatto sdraiare sul lettino, ha preso un lubrificante e mi ha penetrata analmente. Veniva subito e non usava preservativi”.

A un certo punta Maria dice basta, racconta, si sente in colpa di essere tornata da lui. “Mi sono detta: piuttosto muoio”. Ci ha contattato dopo aver visto il primo e il secondo servizio di Giulio Golia: “Mi è crollato il mondo addosso. La stessa faccia da saccente che aveva con voi, l’aveva con me”. Per queste violenze sarebbe finita in ospedale: “Mi nutrivano artificialmente”. Oggi le vittime per superare questi traumi sarebbero costrette a ricorrere a psicologi e psichiatri mentre il dottore De Lorenzis continua a visitare. 

Nonostante sia iniziato il processo, come vi abbiamo raccontato nel secondo servizio di Giulio Golia, il medico ci ha accolto con la sua tipica sfrontatezza. 

Questo sito utilizza cookie tecnici, di profilazione e di marketing, anche di terze parti, per inviarti pubblicità e servizi in linea con le tue preferenze. Per saperne di più o negare il consento a tutti o alcuni cookie CLICCA QUI.
Continuando la navigazione acconsenti all'utilizzo dei cookie.