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Un lavoro per Mauro: aiutiamo questo padre-coraggio!

Mauro Cocco, un cinquantenne di Ciampino, da 5 anni è disoccupato. L’uomo e la moglie stanno affrontando una guerra contro la malattia degenerativa del figlio 24enne. Le cure per il ragazzo, che non ha adeguata assistenza pubblica, costano 1.600 euro al mese. Troviamo un lavoro a papà Mauro per salvare la dignità e il suo amato Alberto?

La dignità di un lavoro, per poter continuare a lottare per l’amato figlio Alberto. È la battaglia disperata di Mauro Cocco, un cinquantenne disoccupato romano in lotta contro una terribile malattia degenerativa.

Mauro vive a Ciampino in un seminterrato con la moglie e i suoi tre figli. Il più grande dei tre si chiama Alberto, ha 24 anni e all’età di 9 anni è stato colpito da un “mostro” che ormai da 5 anni lo costringe in un letto.

Un mostro che richiede cure costosissime, tra i 1.600 e i 1.700 euro al mese. Un salasso per chiunque e soprattutto per papà Mauro, che da oltre 5 anni è disoccupato.

Mauro, che lavorava in una ditta di movimentazione terra ed è in grado di occuparsi di tante mansioni manuali diverse,  vede giorno dopo giorno la speranza affievolirsi. Alberto, un ragazzone di quasi 90 chilogrammi di peso, deve essere continuamente spostato dal letto, per evitare la formazione di dolorosissime piaghe da decubito. Un’incombenza che tocca a sua madre, che per questo sforzo è stata recentemente operata alla schiena.

La famiglia di Alberto è allo stremo e chiede aiuto attraverso una petizione pubblica lanciata su change.org.

“Le cure, l’assistenza domiciliare ed i medicinali del figlio hanno un costo mensile molto elevato”, spiegano i promotori della petizione. “Chiediamo tutti insieme alle istituzioni ed in particolare al presidente del Consiglio Giuseppe Conte e al ministro della Salute, Giulia Grillo, di intervenire per fornire un'assistenza sanitaria adeguata alle condizioni di Alberto Cocco”.

Sì perché Mauro vorrebbe un lavoro ma al momento non può dedicarcisi a tempo pieno dovendo gestire il figlio Alberto. Cosa aspettano le istituzioni a garantire un supporto domiciliare adeguato per Alberto e la sua tenace famiglia?

Le Iene si associano alla coraggiosa battaglia di Mauro e di sua moglie, e vi chiedono innanzitutto di sottoscrivere la sua petizione, dando un aiuto economico, su change.org (cliccate qui per farlo).

Se avete poi un lavoro da offrire a Mauro o se conoscete qualcuno in grado di darglielo, potete scrivere al nostro indirizzo  redazioneiene@mediaset.it

Forza Mauro, anche Le Iene sono con te!

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