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Ping call, la truffa dei numeri stranieri | VIDEO

Nicolò De Devitiis ci racconta la più diffusa truffa telefonica, quella di chiamate provenienti da paesi come Tunisia e Inghilterra. Quando richiamiamo per capire chi ci ha telefonato risponde un numero a pagamento, che in pochi minuti può scalare l’intero credito. Una truffa in cui sono caduti a migliaia. Ecco come evitarla

Si chiama “ping call” ed è la truffa telefonica più diffusa in questo momento.

Parliamo di chiamate fatte per pochi secondi che magari ti invogliano a richiamare per curiosità. Il numero che compare generalmente è quello di un telefono con prefisso tunisino o inglese. Quando ricevete questa chiamata, siete finiti nel mirino dei truffatori.

Ce lo spiega un esperto intervistato da Nicolò De Devitiis: “A chiamare sono dei computer programmati appositamente. Un sacco di miei clienti richiamano pensando che possa essere qualcosa di importante. Quando richiami stai chiamando un numero a valore aggiunto, a pagamento, anche dieci euro al minuto, scalando dal credito telefonico ma anche dalla carta, se hai un abbonamento agganciato a una carta di credito”.

Stiamo parlando di numeri che di regola dovrebbero vendere servizi telefonici a pagamento, come per esempio il meteo o i servizi erotici: “Quando richiami quel numero cercano di farti perdere tempo e, mentre sei lì a capire perché ti hanno chiamato, fai fuori dieci o venti euro. O magari mettono delle musichette per perdere tempo

Proviamo a chiamare uno di quei numeri, una utenza tunisina e ci risponde un uomo in lingua francese, che però attacca subito. Il trucco è svelato: gli organizzatori della truffa possono anche deviare alcune chiamate verso altri utenti ignari della truffa, di modo da guadagnare con le altre chiamate che contemporaneamente entrano. Quanto abbiamo speso? Per una chiamata di 27 secondi abbiamo fatto fuori più di tre euro!

Proviamo con un altro numero straniero, a cui risponde un uomo che prima fa finta di non capire chi siamo e poi ci mette in attesa, per poter guadagnare scalandoci il credito residuo.

In sottofondo si sentono squillare altri telefoni perché l’uomo probabilmente ha organizzato un sistema attraverso più numeri telefonici. E intanto se ne sono andati altri euro.

La soluzione a questa truffa? Non richiamare mai e verificare su Internet il numero del chiamante che molto spesso è già segnalato come truffatore. Ma si possono adottare anche altri accorgimenti. Per esempio possiamo disattivare la chiamata verso l’estero nel caso in cui magari il cellulare ce l’abbia una persona anziana o un bambino e chiamare il proprio operatore telefonico per verificare se è un numero legittimo o uno di quelli a pagamento.

Ci proviamo e l’operatore ci conferma: “Sono chiamate fatte per truffare la gente. Non è l’unico, sono migliaia di persone ad aver avuto questa truffa”.

Un ultimo consiglio sempre valido? Denunciate, andando sul sito della polizia online e compilando il form per segnalare la truffa.

L'ultima puntata

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