>External linkFacebookFacebook MessengerFull ScreenGoogle+InstagramLinkedInNewsmostra di piùTwitterWhatsAppClose
News |

Buon compleanno pizza, arrivata fin nello spazio | VIDEO

Oggi si celebra la giornata mondiale del prodotto italiano più famoso al mondo. Che è andato anche nello spazio, come l’impresa “pizza space”, che Le Iene vi hanno mostrato in esclusiva.

In Italia sforniamo ben 8 milioni di pizze al giorno, 2 miliardi l’anno! E sarebbe un dato da festeggiare già solo questo, se non fosse che oggi è anche la giornata mondiale della pizza, il prodotto alimentare per eccellenza italiano (lasciamo ad altri la disfida sulle origini, napoletane o genovesi, di questa meraviglia del gusto).

I numeri italiani di questo mercato restituiscono a pieno l’importanza del prodotto: quasi 130mila imprese impegnate a produrre e vendere pizza (di cui oltre 76mila locali pubblici) e ben 105mila pizzaioli in attività (200mila nei fine settimana).

Il prodotto italiano più famoso al mondo, dicevamo, che non ha davvero confini. La puoi trovare dovunque, ad ogni angolo dei 5 continenti. Da pochissimo anche nello spazio, e in questo Le Iene hanno avuto un loro ruolo.

Ricordate l’impresa tutta napoletana della “pizza space”, la pizza lanciata nello spazio (da un campo in Belgio) e il cui video pubblicato da Le Iene è divenuto virale? (e che vi proponiamo qui sopra).

Un’esplosione di follia e di creatività, frutto del genio e della passione di un pizzaiolo di Mondragone, Bernardo D’Annolfo. Un vero e proprio cervello in fuga, che oggi è proprietario di una pizzeria in Belgio.

Altri ci avevano già provato. La pizza era stata addirittura cucinata, nel 2007, dall’astronauta italiano Paolo Nespoli a bordo della stazione spaziale internazionale. Ma come vero e proprio oggetto volante, mai!

Qualcuno in realtà aveva fatto tentativi parziali, e comunque falliti. C’era chi ne aveva lanciato uno spicchio, chi una intera ma senza riuscire ad ottenere immagini e filmati dalla quota di “crociera”. Quella di Bernardo e del suo socio Salvatore Firenze, è ad oggi la missione più riuscita. “Ci avevamo già provato nel 2016 a Londra – racconta Bernardo – ma quella volta commettemmo l’errore di non accendere il gps e perdemmo contatto con la sonda e con la pizza. In quella occasione, anche se molto arrabbiato, promisi a me stesso che ci avrei riprovato, e che ci sarei riuscito”.

I due si ritrovano così il 6 ottobre del 2018, giorno del lancio ufficiale di questa meravigliosa pizza margherita. Una pizza che ha anche un nome ufficiale: “Pizza Space”. La “base di lancio” è un campo appena fuori dalla cittadina di La Louviere, in Belgio, regione della Vallonia, dove Bernardo ha la pizzeria “L’acqua e Farina 2018”. (e dove ha esposto, come in un sacrario, la pizza lanciata nello spazio).

Il lancio è fissato per le 12,30 e puntuale la sonda decolla per una missione assolutamente fuori dall’ordinario. Dall’alto lo spettacolo è meraviglioso, tanto per il panorama della campagna belga quanto per questa pizza che è la star assoluta.

Dopo aver raggiunto la ragguardevole quota di crociera di 37mila metri, sotto gli occhi attenti dei due e dell’amico e coordinatore del lancio Jhonny Polotto, la pizza ritorna sulla terra. Quattro ore dopo, a cinquanta chilometri di distanza in linea d’aria e in territorio olandese.

“Abbiamo utilizzato un pallone meteorologico che si chiama hwoyee, prodotto da un’azienda cinese, a cui abbiamo aggiunto la base per ospitare la pizza e il materiale di ripresa video – spiega il coordinatore tecnico -. Abbiamo dovuto chiedere ovviamente l’autorizzazione dell’ente belga che si occupa di trasporti e aviazione, in quanto il pallone può intercettare le rotte dei comuni aerei”. Nessun problema di sicurezza tuttavia, assicurano i tre, i voli di questo tipo di palloni si compiono con regolarità in tutto il mondo. Certo, non con una pizza a bordo, però!

La spesa complessiva affrontata dai ragazzi è stata di circa 3000 euro, tra viaggio, acquisto del pallone (300 euro) e elio per gonfiarlo (500 euro). Soldi ben spesi, per sfidare i limiti umani (e della pizza!).

“Questo progetto visionario racconta una parte di me molto importante – conclude Bernardo.- Non ho mai mollato, ho sempre creduto in me e percorso la strada della perseveranza. Mi piace dire che gli esseri umani non hanno limiti: l’importante è volerla veramente quella cosa”. E la prima pizza nello spazio ne è la prova vivente.  Omaggio al genio e al coraggio tutto italiano di questi cervelli in fuga. E allora, ancora una volta e soprattutto oggi, tanti auguri pizza!

 

anticipazione
Nuovi sviluppi in esclusiva con Alessandro Politi sul procedimento per l’esecuzione della sentenza italiana per il rogo alla Thyssenkrupp di Torino del 2007 in cui morirono 7 operai, che riguarda due manager tedeschi, condannati nel nostro Paese e ancora liberi in Germania. Noi de Le Iene abbiamo incontrato Johannes Hidding, giudice del tribunale di Essen, informato del caso: “Una mozione presentata dalla difesa dei due condannati ha richiesto l’archiviazione”. Non perdetevi il servizio nella puntata di martedì 19 febbraio de Le Iene, dalle 21.20 su Italia1

L'ultima puntata

Questo sito utilizza cookie tecnici, di profilazione e di marketing, anche di terze parti, per inviarti pubblicità e servizi in linea con le tue preferenze. Per saperne di più o negare il consento a tutti o alcuni cookie CLICCA QUI.
Continuando la navigazione acconsenti all'utilizzo dei cookie.