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Blackout challenge: siamo andati nella scuola dove si fa prevenzione

Dopo il servizio di Matteo Viviani si è parlato molto di Blackout challenge, la folle sfida web che ha portato alla morte di un ragazzo. Tra tante parole però c’è una scuola che passa ai fatti e decide di fare prevenzione

A Prato un istituto scolastico ha deciso di fare prevenzione contro il Blackout challenge, ovvero della folle sfida mortale in cui ha perso la vita un ragazzo milanese di 14 anni Igor Maj, figlio di Ramon. Si tratta di un pericolosissimo gioco che consiste nel legarsi qualcosa al collo fino a svenire per qualche istante. Del caso vi abbiamo già parlato con un servizio di Matteo Viviani, con regia di Gaston Zama (clicca qui per vederlo).

Una docente di questo istituto, a cui abbiamo chiesto perché parlavano di una cosa che nella loro scuola non è accaduta, ci ha risposto più che chiaramente: “La prevenzione si fa prima, non dopo che succedono le tragedie”.

Siamo stati a quella assemblea dove abbiamo ascoltato docenti, genitori e studenti, confrontarsi su questa tematica. Era presente anche Ramon, che ha parlato della tragedia di suo figlio.

Una nostra fonte interna alla Corte costituzionale ci ha riferito che il presidente della Repubblica avrebbe telefonato al presidente della Corte Costituzionale, chiamata a pronunciarsi il 24 settembre sul suicidio assistito. Abbiamo cercato fin dalla mattina di avere la versione del Quirinale, che ha smentito solo nel tardo pomeriggio. E solo una volta uscito l’articolo. Mentre la nostra fonte conferma tutto  

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