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Reddito di cittadinanza: furbetti anche a Milano, con maxi multa | VIDEO

Una donna è stata pizzicata in provincia di Milano a lavorare in nero nonostante percepisse il reddito di cittadinanza. Il datore di lavoro invece è stato sanzionato con 12mila euro di multa. Noi de Le Iene vi abbiamo raccontato il caso che arriva da Palermo di altri due presunti furbetti

I furbetti del reddito di cittadinanza? Ci sono anche a Milano. Nelle scorse settimane noi de Le Iene vi abbiamo raccontato il caso di Giuseppe e Fabio di Palermo che nonostante percepiscano il sostegno economico sono stati pizzicati da Ismaele La Vardera all’interno di un negozio. Non abbiamo la certezza che stessero davvero lavorando, ma dopo il nostro servizio, che potete vedere qui sopra, anche la Guardia di Finanza ha voluto vederci chiaro.

Sempre le Fiamme Gialle, ma a più di 1.000 chilometri, hanno smascherato una furbetta del reddito di cittadinanza a Cesano Maderno alle porte di Milano. Lavorava in nero in un salone di bellezza e centro estetico. I presenti al momento del controllo da parte della Guardia di Finanza hanno raccontato che la donna era lì in attesa che il figlio finisse di farsi tagliare i capelli. Ma non hanno abboccato avviando approfondimenti da cui è emerso che la 40enne di nazionalità italiana era invece una dipendente.

Un lavoro in nero iniziato a gennaio che è proseguito nonostante la donna riceva da marzo anche il reddito di cittadinanza. Sul suo conto sono stati accreditati 1.348,62 euro, pari a 224,77 euro al mese. Per questo è stata denunciata e i titolari dell’attività hanno ricevuto una maxi sanzione di 12mila euro.

Noi de Le Iene invece vi abbiamo raccontato il caso di Giuseppe e Fabio che dicono di essere disoccupati da anni: “Mi hanno dato 500 euro di reddito di cittadinanza”, spiega il primo mentre Fabio racconta di prenderne 638. Una buona entrata, soprattutto se uno in realtà un lavoro ce l’ha. Come sembrerebbe averlo Giuseppe, che abbiamo incontrato, riprendendolo con telecamera nascosta, in un negozio in cui si affittano biciclette ai turisti.

Anche Fabio sembra riparare e affittare biciclette e quando Ismaele La Vardera gli chiede spiegazioni, lui cerca di nascondersi. Poi però decide di rispondere, e nega di lavorare in nero. Quando la Iena va da Giuseppe, spiegandogli che sta facendo un servizio sui furbetti del reddito di cittadinanza, lui dice che è una cosa “sbagliatissima”. La Vardera gli dice di sapere che lui lo prende, ma accampa una strana scusa. “Io qui non lavoro, nel senso che mi guadagno il pane, ma è una mia passione” e si rifiuta di autodenunciarsi alla polizia.

Mentre stiamo per andarcene dal quartiere, incontriamo di nuovo Fabio, che minaccia di prenderci a schiaffi: “Sei qui per rovinare la gente o per fare il cornuto e sbirro?”. Gli animi si surriscaldano e l’uomo, spalleggiato da un amico, parte a caccia della telecamera, colpendo l’operatore con il microfono strappato alla Iena. Per questa aggressione l’operatore è stato ricoverato per trauma cranico, con una prognosi di 5 giorni.

Non contento si dirige verso Ismaele e gli assesta, in rapida successione, tre schiaffi e un calcio nelle parti intime, mentre minaccia di venirlo a prendere a casa. Ora dopo il nostro servizio anche la Guardia di Finanza vuole vederci chiaro e ha avviato un’indagine. I due negozi sono stati sequestrati per eseguire tutti i controlli e verificare se siano stati commessi reati. Il sequestro è arrivato anche per le carte bancomat e il sussidio.

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